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M5S, app Attivista a 5 stelle per far parte della rivoluzione. O solo spam?

ROMA – Incuriosita dall’articolo uscito ieri sull’Huffington Post, che analizzava minuziosamente la nuova trovata del M5S, sono subito corsa nel blog di Beppe Grillo a dare un’occhiata.

L’articolo dell’Huffington Post mette in mostra “Attivista a 5 Stelle” con cui, scrive il giornale online, “chiunque, anche gli stramaledetti “condannati” per dire, quelli che l’M5s esclude dalle sue Parlamentarie, possono diventare attivisti“.

Immediatamente tutta questa novità mi incuriosisce. Perché deve essere davvero qualcosa di straordinariamente rivoluzionario, mai pensato prima. Una vera e propria rivoluzione, finalmente anche io (come tutti i cittadini) posso essere una vera attivista e partecipare alla vita politica in prima persona, un sogno.

Così in men che non si dica entro nel blog di Beppe Grillo e clicco nella pagina apposita, non vedo l’ora di essere attivista anche io.

Premetto che, a detta del Treccani, per attivismo si intende “chi svolge intensa attività in seno a un partito o a un sindacato; agitatore politico o sindacale”.

Prima sorpresa (ma nemmeno poi tanto) scopro che per contribuire alla “rivoluzione”, alla “guerra di Grillo” (e non lo dico io ma è lui a dire sempre “siamo in guerra”) non ho bisogno di nulla, se non di un pc e di un account Facebook. Tipico, ovviamente, del M5S. La pagina che mi accoglie mi dice: “Tu puoi fare molto per restituire l’Italia ai suoi cittadini. Lo puoi fare diffondendo le idee e il programma del MoVimento 5 Stelle. Diventa Attivista 5 Stelle. Se hai un profilo Facebook puoi iniziare subito. Ora. Al termine della campagna elettorale sarò onorato di ospitare a cena a Genova i primi 100 per punteggio ottenuto grazie alla loro attività“. E qui già la seconda sorpresa (ma nemmeno poi tanto): il premio è un illustre invito a cena a Genova, ospitata niente meno che da Grillo stesso.

Bene, a questa scoperta, divento immediatamente Attivista a 5 stelle: entro con il mio account Facebook e inizio la mia battaglia. Non appena connessa, però, devo confessare che rimango delusa trovandomi di fronte ad un semplice, anonimo videogioco. Niente più niente meno.

In sostanza, il videogioco funziona a punti ed ogni azione vale dei punti. Obiettivo del gioco, oltre alla cena con Beppe Grillo? Provuovere il M5S, anche fuori dalla rete (come dichiarato dallo stesso Grillo).

Ma non è tutto, perché non solo, per fare rivoluzione, basta avere un account Facebook, ma non è nemmeno necessario sforzarsi in alcun passaggio. Perché ad ogni pulsante premuto, il giochino posterà dei messaggi preimpostati, in modo tale che nessuno dovrà perdere tempo nemmeno a fare dei copia incolla fastidiosi.

Per promuovere il più possibile il M5S vi è proprio tutto. Scrive l’HP: “Se cambi il tuo profilo Facebook e metti il logo del MoVimento 5 stelle sono 200 punti. Se chiedi ai tuoi amici di supportare l’M5s “economicamente” sono altri 10 punti (le donazioni, per il partito che non riceve finanziamenti pubblici, sono oltre quota 400mila euro, anche se si attende la pubblicazione “trasparente” dei dati). Stampi il volantino e lo diffondi? 50 punti. E via dicendo: ogni buona azione ti fa diventare più stellato, tanto da entrare nella classifica di “Quanto sei attivista“. E lo sei molto, magari nei primi 100, ci scappa che vinci una cena a Genova con Beppe Grillo.”

I punti totali per il primo accesso sono 430, poi potrai totalizzare un massimo 130 punti ogni 24 ore perché, ovviamente, il M5S punta ala diffusione quotidiana e giornaliera.

Tutto ciò è meraviglioso perché è l’ennesimo sistema, per il M5S, di far credere ai cittadini che davvero la politica sia qualcosa di semplice e che può essere praticata da tutti. Basta avere una postazione internet e un account Facebook e anche tu puoi diventare un vero rivolizionario.

Ovviamente il dialogo, le critiche con chi ha idee politiche diverse dalle nostre, non servono.

Ovviamente tutti i ragionamenti che hanno sempre affrontato politici su politici dalla notte dei tempi, il confronto con le altre nazioni e le altre realtà, affrontare i problemi reali che volente o nolente ci sono, non serve più.

Ovviamente non è più necessario porsi dei problemi, con noi e con l’individuo che ci sta accanto, con lo Stato, con le istituzioni.

Non serve a niente avere sete di cultura e di risposte. Non serve perché adesso, grazie a Beppe Grillo e al Movimento 5 stelle, è possibile diventare attivisti direttamente da casa senza nemmeno alzare il sedere dalla nostra comoda poltrona.

A dirla tutta, non serve nemmeno essere capaci ad utilizzare un videogioco perché il sistema di Grillo è talmente semplice che anche il gatto di casa potrebbe divulgare le idee del M5S, se per caso riuscisse con le zampe a beccare i tasti giusti della tastiera.

Questa sì che è la nuova politica, la vera svolta politica. Il sogno degli italiani, praticamente: fare tutto senza nemmeno muoversi da casa.

Io, però, me li immagino i rappresentati del M5S la prima volta che dovranno rapportarsi a voce e di persona ad altri politici (perché che a loro piaccia o no, dovranno farlo) a cercare i pulsanti della tastiera per rispondere alle loro domande…

Attivista a 5 stelle: rivoluzione o social spam?

 

7 risposte su “M5S, app Attivista a 5 stelle per far parte della rivoluzione. O solo spam?”

l’articolo più stupido,infantile,idiota che ho letto in vita mia.
non sono un accanito fan di Grillo ma questa è stupidità pura. se questo è spam quello nei talk show che è?
ci massacrano i co…..i da 30 anni con chiacchiere che puntualmente rimangono tali.
nei giornali non gli dedicano nemmeno un rigo, oppure scrivono fesserie, in tv lo fanno vedere con il contagocce, mai un immagine delle piazze piene, l’unico mezzo che hanno è la rete e ovviamente lo sfruttano.
la prossima volta,se volete attaccare il M5S scrivete qualcosa di più convincente e più intelligente.
il commento forse non lo pubblicherete ma la soddisfazione che almeno qualcuno lo leggerà mi basta.

Come ho sempre pensato chi si avvicina al M5S sbandiera “come il suo padrone” arroganza e maleducazione. In una sola riga sei stata capace di insultare 3 volte chi ha scritto l’articolo, nel resto della critica il nulla. Bene continuate così che sicuramente non andrete molto lontano

Gentile Signora Liuk,

mi congratulo: ha risposto per le rime al denigratore dei movimento di Grillo il quale, non potendo accusare Beppe di furto del pubblico danaro o di sporchi profitti con le banche, ricorre alle miserabili risorse del linciaggio mediatico già largamente esercitato contro il Berlusca dando aria ai suoi panni sporchi privati.
I gazzettieri da strapazzo al soldo dei partiti ladroni non si rassegnano alla prospettiva di essere essi stessi travolti dal disastro elettorale che si profila per i loro padroni.
Schifato dal marciume della partitocrazia non saprei chi votare. Ma i colpi bassi che tentano di assestare a Grillo mi persuadono che votare per lui è probabilmente la scelta meno errata.
Mi scusi, Signora, se mi sono intromesso nel salotto riservato alle Ladies.

Silvano Valenti de Wieerschaun – . asd. Unione Italiani Sudamerica, Caracas

Beh dai io sono diventato attivista, ma cerco di informarmi il più possibile perchè il movimento a 5 stelle richiede anche responsabilità di scelta. E’ persino inutile votarlo se non sei pronto a informarti per prendere scelte che riguardano il futuro del tuo paese, perciò il tuo futuro. Ora sarà semplice pubblicizzare il movimento con questo sistema, ma non ti solleva dal confronto e dall’assumere una propria posizione netta.

Divulgando le idee attraverso i social network abbiamo rinunciato a 100 milioni di euro!! Comunque i candidati si presentano ogni giorni davanti a migliaia di persone in piazza, non davanti a un computer come dici tu!! segui ogni tanto lo tsunami tour!!!

100 milioni di euro?? ma dove l’hai sentita questa castroneria?? questo è il tipico esempio di chi è capace solo a fare antipolitica e antinformazione. La “politica a costo zero” è una delle grande fandonie inventate dal partito di Grillo e Casaleggio (perché è di questo che si tratta, un partito gestito completamente da un privato, vedi Casaleggio Associati). Così a costo zero, la politica, che alla fine i soldi li ha dovuti chiedere ai cittadini lo stesso. Poi ti tira fuori roba di quel calibro li, che si vedono sul suo blog con scritta “donazioni”, alla voce “spese sostenute” però non appare niente. Vi è un numero (10.000 circa… esiguo direi visto che a sentire lui gli vanno dietro milioni di persone) di donatori senza uno straccio di documento, vi è un numero di euro raggiunto ma non c’è scritto nulla riguardo alle spese: per ora, praticamente, le spese sostenute dai donatori è “ZERO”. Però lo tsunami tour lo sta facendo nel frattempo.. e dimmi, da dove li prende i soldi?? Mica dai suoi (veri) contribuenti, che sono i Casaleggio Associati, no vero? O da se stesso… no no. Ah poi… lo tsunami tour che bella cosa… un suo spettacolo (che si fa pure pagare visto che che una delle voci delle donazioni è “per le mie tournèè no stop”) in cui l’antidemocrazia fa da padrone. In cui parla solo lui e non è permesso a nessuno (non dico ai cittadini che figurati, ma parlo anche dei suoi “militanti” più vicini” di proferire verbo. “Noi siamo il dialogo” dice. Ma dimmi un po dove la fai tu il dialogo? Riesci davvero a parlarci col Movimento? No perché sul blog il dialogo è impossibile, “troppi commenti”, sui forum idem, nei meetup no,. come già detto lui li fa solo monologhi. Riesci davvero ad avere un dialogo con loro? Per la democrazia dialogo è anche confronti alla pari. Dimmi, dove riesci a farli questi confronti? La democrazia di grillo, che bella roba… in cui “Io sono il programma” o “chi pensa che io non sia democratico vada fuori dalle balle”. E l’ha detto luii durante i suoi tsunami tour sta roba eh, mica io! Un consiglio… seguilo ogni tanto, lo tsunami tuor…

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