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Gli scout di Allah: la prima associazione di lupetti musulmani

MILANO – Gli scout di Allah: ecco la prima associazione di lupetti musulmani, L’Asmi. Al momento l’organizzazione conta 200 iscritti. Indossano un fazzoletto arrotolato al collo, amano la vita all’aria aperta, condividono i valori dell’amicizia e della pace. Credono in un solo Dio, Allah. Colpisce il fatto che il primo scout musulmano d’Italia non sia stato un arabo, ma un ex cattolico di Udine convertito all’Islam, che non aveva voluto rinunciare alla sua passione di quando era ragazzino e così nel 2007 ha realizzato il suo sogno. Oggi gli scout musulmani nel nostro Paese sono una piccola realtà, tutti figli di immigrati, ma non è detto che il numero rimanga tale. La vicepresidente dell’Asmi è una giovane immigrata di seconda generazione. Si chiama Sarah e ha 26 anni. E’ la quinta figlia di una famiglia di egiziani trapiantata in Italia.

“Il Profeta Mohammed, pace e benedizione su di lui, viveva anche lui una vita da scout – ha dichiarato Sarah ai giornalisti della rivista “Scarp de tenis”, vicina alla Caritas Ambrosiana. “L’Islam come religione combacia con il movimento scout e si può dire che lo scoutismo è Islam perché Maometto viaggiava per diffondere il suo messaggio e viveva in modo molto umile, davanti ad un pasto abbondante non doveva saziarsi, si accontentava di poco, viveva nella natura, e anche nei momenti più difficili era sempre disponibile verso tutti. Sapeva ascoltare, era al servizio di tutti, bambini, donne e anziani, cercava di trasmettere il messaggio dell’Islam a tutti “.

La ragazza ha spiegato anche come quel sentimento di “sforzo”, tipico dello scoutismo cattolico, sia tutt’altro che estraneo all’Islam: “Bisogna sempre sforzarsi in modo positivo per migliorarci, essere utili agli altri e sorridere nei momenti difficili, come dice il Profeta”.

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