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Da cubista a donna di Chiesa: la storia di Suor Anna

ROMA – Da ballerina cubista, specializzata in lap dance, a donna di Chiesa: questa la storia di Suor Anna. Era abituata a “intrattenere” anonimi clienti attratti solo dalla sua bellezza. Poi la “folgorazione” durante un viaggio ad Assisi sulle orme di san Francesco. La scorsa domenica questa suora speciale è salita sul palco del Pala Arrex di Jesolo, per la tradizionale Festa diocesana dei Giovani. La religiosa ha spiegato:

Ho lasciato la danza per seguire Gesù – sono le sue parole – dopo aver trascorso anni in cui ho usato il mio corpo senza essere amata”. Una testimonianza che ha aperto le porte ad altre riflessioni su diversi temi, come aborto e sessualità. Argomenti ripresi anche dal Patriarca durante la sua omelia.

“Dio è amore – ha chiosato – una parola stropicciata e spesso rovinata. Ogni giorno ci sono tante sirene che rischiano di fare confusione: l’amore non coincide con i ricatti, la possessività o con il capriccio di un momento”. Per questo lo stesso Patriarca ha invitato i ragazzi a riflettere bene sulle proprie scelte e sul significato dell’amore anche di fronte a Dio. Quindi a fare attenzione ai sogni. “Che possono trasformarsi in incubi”.(Fonte: Il mattino).

 

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