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Arturo e la scelta di mamma e papà: partorire in casa

PADOVA – Si chiama Arturo ed è uno degli ormai pochissimi bimbi italiani nati in casa. Non una scelta dettata da emergenza, cataclismi o necessità. Guido e Ilaria, i genitori di Arturo, hanno semplicemente deciso di voler far nascere il proprio bimbo in casa loro, nella cucina della loro abitazione di Cinto Euganeo, assistiti da due ostetriche. Proprio come avveniva un secolo fa. A riportare la notizia è il Gazzettino, dove Ferdinando Garavello scrive: “Non c’è un’emergenza in questa storia. No, qui si sono due giovani genitori che vogliono che la prima cosa che il loro bimbo vedrà appena aperti gli occhi sia il focolare domestico. Una famiglia, una casa, una cucina. E due ostetriche a domicilio: niente letti speciali, niente camere d’ospedale, niente nursery. Solo tanti stracci per pulire la cucina, qualche telo di plastica e una serenità infinita.
Ilaria Valente ha 27 anni ed è una musicista, Guido Marinelli ha invece superato da poco i 35 anni ed è naturopata. A conoscerli non sembrano affatto dei “fricchettoni” che vivono fuori dal mondo, ma solo due persone che hanno fatto una scelta impegnativa e controcorrente”.

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