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Fondi speculativi: le donne sanno gestirli meglio degli uomini

ROMA – Le donne sanno gestire meglio degli uomini. Non solo la casa o i figli, ma a quanto pare anche i fondi speculativi. A dichiararlo è la società di servizi professionali Rothstein Klass che, per il secondo anno consecutivo, ha dimostrato come gli hedge found nel mondo gestiti da donne abbiano fatto meglio di quelli gestiti dagli uomini.

Come si legge su Wall Street Italia,

“Dal 1 gennaio 2013 fino a fine novembre avrebbero portato, secondo quanto riporta Reuters, ritorni di investimento del 9,8%mentre l’indice globale di Hedge Fund HFRX è aumentato del solo 6,13%.

Meredith Jones, direttrice presso Rothstein Kass, ha dichiarato che questi dati potrebbero presupporre che le donne siano investitori migliori: “Ci sono stati studi che hanno dimostrano come il testosterone può rendere gli uomini meno sensibili ai segnali di rischio-rendimento, e questo è quello che viene dimostrato da questo studio”.

I numeri sono ancora più rilevanti se si prende in considerazione l’arco temporale più ampio, quello degli ultimi sei anni. Dal gennaio 2007 al giugno 2013 i fondi hedge gestiti da manager donna hanno portato a ritorni da investimento del 6%, una percentuale che si confronta con le perdite dell’1,1% registrate dal mercato generale (performance indice HFRX Global Fund)”

“Fare soldi è difficile per chiunque, indipendentemente da cosa si indossa”, ha detto Jones.

In un sondaggio Rothstein Kass condotto nel mese di ottobre su 440 donne con posizioni senior nell’industria, tra cui gestori di fondi, investitori e fornitori di servizi, è emerso come vi sia un crescente ottimismo circa il ruolo delle donne in un settore storicamente dominato dagli uomini.

Ad analizzare la questione è Claudio Antonelli che su Libero Quotidiano scrive:

“È chiaro che fare soldi è difficile per tutti in questo periodo, ma le donne stanno dimostrando un maggiore sangue freddo e una maggiore preparazione in un mondo, come quello hedge, dominato storicamente dalla presenza maschile. Manca l’ultimo gradino: la retribuzione. C’è infatti ancora una disparità che appare evidente nelle classifiche di ricchezza redatte da Forbes. Tra i 500 amministratori delegati più pagati al mondo solo una quindicina sono donne. Mentre nella lista dei 400 americani più ricchi solo 50 sono di genere femminile. E gli Usa rispetto alle altre nazioni hanno dimostrato particolare attenzione alle quote rosa. Non tanto come obbligo di legge, ma quanto come logica predisposizione verso il libero mercato. Se una donna fa guadagnare di più gli azionisti, sicuramente farà più carriera. Sul fatto che venga pagata meglio, rispetto ai colleghi maschi, ci auguriamo che avvenga presto”

 

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