Tumori, omeopatia e fitoterapia contro effetti della chemio

Pubblicato il 8 agosto 2016 14.06 | Ultimo aggiornamento: 8 agosto 2016 14.06

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M ILANO – Tumori, anche la omeopatia e la fitoterapia possono aiutare a combattere gli effetti collaterali della chemioterapia, come terapie integrative per migliorare la qualità della vita del paziente durante le cure anti cancro.

Terapie che possono aiutare anche le donne malate di cancro al seno, la neoplasia maligna più frequente nella donna, con un’incidenza in costante aumento, una priorità sanitaria a livello mondiale con un enorme impatto sociale. Nel mondo, entro il 2020 ci saranno circa 2 milioni di nuovi casi di tumore del seno ogni anno.

Unico dato positivo: la mortalità è in lieve ma costante riduzione grazie ai programmi di prevenzione e all’ affinamento delle terapie chirurgiche, radioterapiche e farmacologiche, sottolinea Stefano Magno, chirurgo oncologo del centro di senologia del Policlinico Gemelli, impegnato in un approccio ‘diverso’ alla malattia.

Magno, infatti, parte dalla malata, non dalla malattia. Punta sulla prevenzione attraverso la correzione degli stili di vita, ma anche su omeopatia, agopuntura, riflessologia e fitoterapia per alleviare gli effetti collaterali delle terapie aniblastiche e migliorare la loro efficacia.

Per prevenire la patologia, sottolinea Magno, non ci si può limitare “a misure di sorveglianza sanitaria nelle fasce di età a rischio ma è necessario promuovere uno stile di vita sano, una corretta alimentazione ed un’attività fisica regolare”.

E’ stabilito ormai, infatti che i fattori ereditari incidono solo per il 5-10% nell’insorgenza dei tumori: “Il restante 90% – spiega Magno – è attribuibile a fattori ambientali e agli stili di vita. Tra questi il 30% riguarda le cattive abitudini alimentari”. Da qui l’importanza di bandire dalla propria dieta snack, merendine, prodotti dolciari privilegiando cibi di provenienza vegetale non industrialmente raffinati, evitare bevande zuccherate, consumare ampia varietà di frutta e verdura, limitare il consumo di carni e di cibi conservati.

Ed anche quando il tumore c’è, accanto ai protocolli ufficiali Magno è convinto dell’importanza di un approccio olistico alla paziente oncologica. E dunque dell’efficacia di tutta una serie di trattamenti che con la cura del tumore sembrerebbero avere poco a che fare, a partire dai farmaci omeopatici per passare all’agopuntura e alla riflessologia. “Diminuire gli effetti collaterali e le problematiche che possono verificarsi durante la chemioterapia – sottolinea Magno – ha un effetto positivo sia sul trattamento che sulla qualità di vita delle pazienti, riducendo il ricorso a farmaci di supporto costosi e potenzialmente dannosi. L’obiettivo è trovare la sinergia ottimale tra terapie antitumorali e potenziamento immunitario del paziente oncologico, anche attraverso il supporto psicologico e la condivisione delle strategie terapeutiche”.