Sifilide, gonorrea, clamidia: casi in aumento in Italia

Pubblicato il 24 novembre 2016 11.00 | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2016 10.19

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R OMA – Non solo Hiv: sono in esponenziale aumento i casi di malattie sessualmente trasmissibili come sifilide, gonorrea, clamidia. 

Solo in Sardegna nei primi dieci mesi del 2016 sono stati registrati 31 casi di sifilide. Ma il dato non è isolato, come sottolinea Paolo Giorgi su Agi. Secondo le ultime statistiche dell’Organizzazione mondiale della sanità, malattie a trasmissione sessuale come clamidia, gonorrea e sifilide colpiscono 215 milioni di persone ogni anno. Nello specifico, ogni anno 131 milioni di persone contraggono la clamidia, 78 milioni la gonorrea
5,6 milioni la sifilide. 

In Europa le malattie sessualmente trasmissibili sono le infezioni più diffuse dopo quelle respiratorie. L’ultimo report pubblicato a marzo di quest’anno dal Centro europeo di controllo delle malattie (Ecdc), tra il 2005 e il 2014 sono stati segnalati oltre 3,2 milioni di casi di clamidia che hanno interessato soprattutto le donne e i giovani tra i 15 e i 24 anni.

Anche malattie come la gonorrea e la sifilide, che sembravano del tutto scomparse, fanno registrare un aumento improvviso della loro incidenza, soprattutto nelle grandi città metropolitane e a carico di popolazioni con un rischio di infezioni trasmesse sessualmente più elevato.

GONORREA – Aumentano i casi di gonorrea, una infezione genitale causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae che causa ulcere ed escoriazioni e facilita la trasmissione dell’Hiv: nel 2014 c’è stato un aumento del 25 per cento rispetto all’anno precedente, con oltre 66.400 casi, ovvero 20 episodi ogni 100mila abitanti, segnalati nei 27 Paesi dell’Unione europea.

I più colpiti sono i ragazzi tra i 15 e i 24 anni, seguiti da quelli tra i 25 e i 35 anni. In Italia ogni anno all’incirca un centinaio di casi, di cui più della metà asintomatici.

 

SIFILIDE – I casi continuano ad aumentare tra i maschi europei adulti: nel 2014 sono stati 24.541 i casi in 29 Paesi europei, per un tasso di 5,1 casi ogni 100mila abitanti. L’Italia è in controtendenza: dal 2010 ha registrato un calo importante dei casi, soprattutto dopo il picco (1236) del 2013, arrivando a 388 nel 2014, con 0,6 casi ogni 100mila abitanti. I casi di sifilide latente sono diminuiti fino al 1996 e successivamente, tra il 1996 e il 2005, sono aumentati di circa due volte, per poi diminuire fino al 2013.

AIDS – I nuovi casi di Hiv e Aids fino al 31 dicembre 2015 erano in leggero calo, dopo tre anni. Nel 2015 sono state 3.444 i nuovi casi di sieropositività diagnosticati, con un’incidenza di 5,7 nuovi casi ogni 100mila residenti. L’Italia al tredicesimo posto in Europa.

Si è avuta una diminuzione delle nuove diagnosi per tutte le modalità di trasmissione tranne che per gli uomini che hanno rapporti omosessuali.