Fertilità, nati i primi topi concepiti senza ovuli

Pubblicato il 14 settembre 2016 12.00 | Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2016 11.27

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Fertilità, nati i primi topi concepiti senza ovuli

L ONDRA – Sono nati i primi topolini concepiti da embrioni formati senza che spermatozoo e ovulo venissero in contatto. Nell’esperimento, che è stato condotto dai ricercatori dell’Università di Bath, nel Regno Unito, gli spermatozoi non hanno fecondato la cellula uovo, bensì “bozze” di embrioni, spianando così la strada a nuove cure per la fertilità nell’uomo, ma anche per salvare specie in via di estinzione.

Gli autori della ricerca, guidati dall’embriologo molecolare Tony Perry, parlano di partenogenesi al maschile, ovvero di embrioni ottenuti senza ovuli, e sono certi di aver raggiunto una nuova frontiera della fecondazione artificiale.

Se però è vero che non sono stati usati ovuli, è anche vero che non se ne è fatto del tutto a meno, come sottolinea Repubblica. Sono stati infatti utilizzati ovociti per produrre dei partenoti, ovvero delle cellule uovo indotte a svilupparsi come se fossero state fecondate.

I ricercatori hanno poi trasferito proprio nei partenoti il nucleo degli spermatozoi, che hanno così generato embrioni dai quali sono nati cuccioli sani.

Come ha sottolineato a Repubblica il dottor Carlo Alberto Redi, direttore del Laboratorio di Biologia dello sviluppo dell’Università di Pavia, questo studio è un avanzamento della tecnica per riprodurre in laboratorio le prime fasi dello sviluppo embrionale, ed “è una dimostrazione che la riprogrammazione genetica può essere fatta anche impiegando cellule delle prime fasi embrionali”.

Oltre alla fertilità, secondo il genetista e rettore dell’Università di Roma Tor Vergata Giuseppe Novelli questo studio potrebbe avere implicazioni nella comprensione di alcune malattie “come le malformazioni congenite legate ad alcune tecniche di fecondazione assistita”.