Cancro e Alzheimer “causati da carne di maiale”, dice medico

Pubblicato il 11 dicembre 2015 12.00 | Ultimo aggiornamento: 11 dicembre 2015 11.18

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di redazione Ladyblitz
 
Cancro e Alzheimer "causati da carne di maiale", dice medico

R OMA – Cancro e morbo di Alzheimer potrebbero essere legati al consumo di carne, in particolare di carne di maiale: è quanto sostiene il dottor Cosimo Bagnulo, medico di Medicina Generale a Casamassima, in provincia di Bari, e autore del libro “Dalla mucca pazza all’Alzheimer”.

Bagnulo, come spiega Marco Perillo sul Mattino, parla di una sorta di cannibalismo umano diffuso, in particolare di “cannibalismo filogenetico”, che avviene quando ci cibiamo di parti di esseri di altre specie vicine alla propria scala evolutiva.

Attraverso il riconoscimento immunitario le parti strutturalmente simili di animali diversi possono creare conflitti in chi se ne ciba, portando in alcuni casi a vere e proprie malattie.

Il dottor Bagnulo sottolinea come il 60% delle persone colpite da patologie come Alzheimer, cancro, sclerosi multipla, vive in Paesi in via di sviluppo e si ciba di carne suina. Tra chi, invece, vive nel Terzo Mondo, in particolar modo in Paesi di religione islamica, questo tipo di malattie è assente.

Per questo motivo secondo il medico alcune patologie degenerative possano essere causate dal consumo di carne, in particolar modo quella di maiale.

La colpa sarebbe soprattutto di salumi e affettati, come spiega Perillo sul Mattino:

“Solo un caso? Non sembra essere così, considerando – secondo quanto scrive Bagnulo – che oggigiorno nell’industria alimentare si fa largo uso di nitriti e nitrati in numerose pietanze, specialmente salumi e insaccati che hanno bisogno di conservanti. E ciò non fa che accentuare i rischi per la salute.

Nel suo libro Bagnulo spinge per un intervento della comunità scientifica internazionale per proibire farine e prodotti derivanti dalla macellazione del maiale e propone alle grandi aziende nazionali e internazionali di modificare i loro cicli produttivi verso prodotti di origine vegetale. Tra l’altro, incoraggiando la coltivazione del foraggio invece degli allevamenti di animali, potrebbe essere dato notevole impulso al soddisfacimento di bisogni alimentari del genere umano”.