Allattare al seno stimola lo sviluppo del cervello del bimbo

Pubblicato il 5 aprile 2016 13.30 | Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2016 13.05

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R OMA – Allattare al seno fa veramente bene ai bambini: non solo contro le malattie, ma anche al loro cervello. Secondo gli studi più recenti, infatti, i bimbi nutriti con il latte materno sono colpiti con minore frequenza da infezioni delle vie respiratorie, del tratto gastrointestinale e delle vie urinarie, quando crescono sono meno soggetti al sovrappeso e più protetti dalle malattie croniche non trasmissibili e hanno anche un migliore sviluppo cerebrale. Ma non finisce qui, perché i benefici si riscontrano anche per la mamma che allatta.

A dirlo sono i risultati raggiunti dalle ultime ricerche che saranno presentati all’XI Simposio Internazionale sull’Allattamento al seno e la lattazione, organizzato da Medela a Berlino il 15 e 16 aprile.

Oltre al contenuto energetico ottimale e alla composizione di nutrienti più adatta per il bambino, il latte materno contiene diverse sostanze bioattive come, per esempio, ormoni, fattori di crescita e componenti antinfiammatorie e immunomodulanti.

Per quanto riguarda, poi, il contenuto di zuccheri semplici (oligosaccaridi), il latte materno umano presenta caratteristiche uniche: nessun altro latte contiene questi zuccheri in quantità e complessità comparabili. Se fino a poco tempo fa si riteneva che questi oligosaccaridi servissero solo da nutrimento per i microorganismi presenti nell’intestino, le ultime ricerche dimostrano che contribuiscono anche alla salute del lattante.

Inoltre l’elevato contenuto di acidi grassi a catena lunga presente nel latte materno risulta molto utile per lo sviluppo cerebrale. Studi epidemiologici su vasta scala hanno potuto dimostrare che l’alimentazione con latte materno è associata a un quoziente intellettivo (Qi) più elevato e a migliorate capacità cognitive nella tarda infanzia e in età giovanile.