Lou Reed, nuova antologia raccoglie 16 album del cantante

Pubblicato il 18 maggio 2016 08.46 | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2016 08.46

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Lou Reed, nuova antologia raccoglie 16 album del cantante

P er la prima volta tutta insieme la produzione di Lou Reed, dal 1972 al 1986. Lou Reed – The RCA & Arista Album Collection raccoglie insieme – in un unico boxset-antologia, in uscita il 7 ottobre – i 16 album da studio e live scritti, registrati (e spesso prodotti) da Lou Reed, dopo lo scioglimento dei Velvet Underground, l’avant-rock band da lui fondata nel 1965. Ciascuno dei 16 album (Lou Reed Live Take No Prisoners, del novembre 1978 include 2 cd) nella raccolta da 17 cd, è stato interamente rimasterizzato con la supervisione diretta di Lou, un grande e lungo lavoro completato poco prima della scomparsa dell’artista all’età di 71 anni il 27 ottobre 2013. La versione limitata 30x30cm del boxset, Lou Reed – The RCA & Arista Album Collection è l’ultimo tributo ad un’epoca essenziale nella carriera di questo istrionico artista. Include 16 album in1 7 cd più un libro da 80 pagine con memorabilia dagli archivi personali di Lou, foto e artworks raramente utilizzati, interviste. Il boxset include inoltre 5 stampe 20x24cm e una riproduzione di un raro poster promozionale prodotto al tempo dalla RCA.

Lou Reed è morto il 27 ottobre 2013. Il suo vero nome era Louis Allen Reed e già dalla nascita, il 2 marzo 1942, voleva fare il musicista rock and roll. Leader dei Velvet Underground ha pubblicato nel 1967 il famoso album con la banana in copertina, The Velvet Underground & Nico, prodotto da Andy Warhol. Era stato Ricoverato d’urgenza il 1 luglio al Southampton Hospital di New York per una acuta forma di disidratazione e nel maggio precedente si era sottoposto ad un trapianto di fegato. Come si legge su Wikipedia:

“Cantore al contempo crudo e ironico dei bassifondi metropolitani, dell’ambiguità umana, dei torbidi abissi della droga e della deviazione sessuale, ma anche della complessità delle relazioni di coppia e dello spleen esistenziale, Lou ha finito con l’incarnare lo stereotipo dell’Angelo del male, immagine con cui ha riempito i media per oltre tre decenni divenendo una delle figure più influenti della musica e del costume contemporanei”.