Loredana Bertè, Emma, Ale Amoroso: concerto contro femminicidio

Pubblicato il 10 giugno 2016 10.25 | Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2016 10.25

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Loredana Bertè, Emma, Ale Amoroso: concerto contro femminicidio

I l 19 settembre l’Arena di Verona ospiterà “Amiche in Arena”, un concerto evento ideato da Loredana Bertè con la direzione artistica di Fiorella Mannoia. Una serata unica, tutta al femminile, contro il femminicidio e la violenza sulle donne. Un concerto evento affinché questo non accada mai più. All’evento parteciperanno Alessandra Amoroso, Elisa, Emma, Irene Grandi, Noemi, Paola Turci, Nina Zilli, Elodie (primi nomi confermati), che si avvicenderanno sul palco dell’Arena con le padrone di casa Loredana Bertè e Fiorella Mannoia. Le artiste si esibiranno sulle note dei successi di 40 anni di carriera di Loredana Bertè, raccolti nell’album – uscito a marzo – “Amici non ne ho… ma amiche sì”! e molte altre canzoni.

“Fragili, con scarsa personalita’, e con una forte senso di abbandono. Ed e’ presente anche un forte elemento di emulazione”. Cosi’ lo psichiatra Enrico Zanalda, direttore dipartimento di salute mentale Asl Torino 3, prova dare un profilo psichiatrico ai responsabili degli omicidi di donne:”in gergo psichiatrico vengono definiti ‘soggetti con diffusione di identita”. Filo conduttore l’incapacita’ di accettare il rifiuto della donna amata di continuare la relazione d’amore. “Non parlerei di emergenza, certo e’ – aggiunge lo psichiatra – che gesti di questo tipo hanno forti elementi di emulazione nelle persone fragili e i soggetti in questione sono persone fragili con una scarsa personalita”’.

Lo psichiatra tiene a precisare che gli uomini che commettono gesti cosi’efferati dinanzi ad un abbandono della fidanzata non sono malati di mente, ma “persone comuni, potrebbe essere il vicino della porta accanto, capace di normalita’ per tutta una vita per poi far predominare su di lui il forte senso di abbandono che sfocia in gesti inconsueti e violenti come quello di ammazzare la donna tanto amata”. Alla luce di queste considerazione secondo il medico e’ difficile prevedere un femminicidio: “unico campanello di allarme potrebbe essere quello di notare comportamenti troppo appiattiti verso la donna durante il fidanzamento, del tipo ‘sono come tu mi vuoi come tu mi desideri’. Questo e’ un chiaro segnale di scarsa personalità che potrebbe portare a gesti atroci in caso di abbandono.