Elisa: “Io vittima dei bulli, la musica mi ha salvato”

Pubblicato il 25 ottobre 2016 08.17 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2016 08.17

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Elisa: "Io vittima dei bulli, la musica mi ha salvato"

R OMA – La musica, spiega Elisa, ”mi ha salvato da bambina. Alle elementari due compagni mi bullizzavano praticamente tutti i giorni. Capita spesso a chi è sensibile e vive un po’ nel proprio mondo. Io poi ero anche molto emotiva e superpacifica. Non mi era semplice comunicare con gli altri. Ho iniziato a fare musica molto presto e per me era più facile esprimermi così piuttosto che parlare”. La cantante fruilana, per una volta prestata al cinema, è ‘voce’ della Principessa Poppy in Trolls di Mike Mitchell e Walt Dohrn nuovo approdo al cinema dal mondo dei giocattoli, per Dreamworks, nelle sale italiane dal 27/10 con 20th Century Fox, una settimana prima dell’uscita Usa.

”Il direttore del doppiaggio, Fiamma Izzo è stata fondamentale, mi ha aiutato a trovare la giusta misura tra il rappresentare bene Poppy e la mia vocalità” dice Elisa, che ha rischiato di perdere quest’opportunità ”per colpa di una laringite. Ma mi sono imbottita di pillole omeopatiche e ce l’ho fatta”. Tra i brani che interpreta, una versione in originale di ‘The sound of silence’ e in duetto con il collega Alessio Bernabei una rielaborazione italiana di True colors di Cyndi Lauper.

Elisa ha molto apprezzato il messaggio del film: ”cioè che la felicità è dentro di te, basta solo che qualcuno ti aiuti a trovarla”. Nella storia, i sempre allegri Trolls, devono difendersi dai Bergen, sempre tristi e convinti che solo mangiando le colorate creature saranno anche loro felici.

”Penso perché è un popolo che veniva da una lunga storia di violenze. In Europa certe cose le diamo più per scontate – dice la cantautrice -. Noi italiani poi si pensa, che la felicità ce l’abbiamo nel dna. Sappiamo riunirci, e siamo fra i popoli con i più alti tassi di solidarietà. Nelle difficoltà ci dimostriamo una massa compatta, mentre non sappiamo difendere i diritti dei singoli e questo ci rende”. (Ansa).