Gravidanza, inquinamento aumenta il rischio di bimbi nati morti

Pubblicato il 26 maggio 2016 12.05 | Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2016 12.05

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H ELSINKI – Un consiglio per tutte le mamme in gravidanza: andate il più possibile in campagna, se potete. L’aria inquinata delle città potrebbe aumentare le probabilità che il vostro bimbo nasca morto. 

L’invito arriva da un’équipe di ricercatori dell’Università di Oulu, in Finlandia, che hanno scoperto che l’inquinamento atmosferico può aumentare il rischio di nati morti. Casi non così rari come si potrebbe pensare. Basti considerare che solo nel Regno Unito ogni anno sono 3.600 i bimbi nati morti, sottolinea il Telegraph.

I ricercatori finlandesi hanno passato in rassegna tredici studi condotti precedentemente sull’impatto dell’inquinamento dell’aria sui nati morti e hanno scoperto che ogni quattro microgrammi per metro cubo di polveri sottili aumenta del due per cento il rischio di parti di feti morti. E in molte città europee, in particolare quelle del Nord come Milano e Torino ma non solo, i livelli di polveri sottili nell’aria sono assai più di quattro microgrammi per metro cubo.

Gli autori dello studio sono arrivati alla conclusione di dover consigliare alle donne incinte che vivono in città ad andare in campagna per il periodo della gravidanza.

Il professor Jouni Jaakkola, della Facoltà di medicina e del Centro per la ricerca sulla salute ambientale e respiratoria dell’Università di Oulu, sottolinea: “Le prove che abbiamo raccolto evidenziano un legame tra inquinamento e bimbi nati morti. Suggerire ad una donna incinta di trasferirsi in un’area più verde durante la gestazione è un consiglio saggio”.