Cura dei figli, parità mamma-papà non esiste in nessun Paese al mondo

Pubblicato il 18 giugno 2015 17.00 | Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2015 14.40

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di redazione Ladyblitz
 
Cura dei figli, parità mamma-papà non esiste in nessun Paese al mondo

N EW YORK  – Siete mamme e guardate con invidia le donne danesi o norvegesi, più aiutate dai loro mariti o compagni, abituati a fare i “mammi”? Be’, potete pure smettere di farlo. In nessun Paese al mondo i papà fanno quanto le mamme nella cura dei figli: lo rivela il primo rapporto dell‘Onu che analizza in dettaglio il ruolo dei padri.

Per lanciarlo negli Stati Uniti è scesa in campo una neomamma famosa, Chelsea Clinton, con un intervento alle Nazioni Unite. Nello studio “State of the World’s Fathers” si afferma che persistono grandi disuguaglianze tra i genitori, con le donne che dedicano da due e dieci volte più tempo degli uomini per la cura dei bambini.

Ma se pensate a differenze enormi tra i Paesi del mondo dovrete ricredervi: il dossier spiega, infatti, che non esiste alcun Paese in cui gli uomini e i ragazzi condividono alla pari con le donne e le ragazze il lavoro domestico, nonostante queste ultime oggi costituiscano il 40% della forza lavoro e il 50% dei produttori di cibo a livello globale.

Chelsea Clinton nel corso dell’evento alle Nazioni Unite, ha sottolineato che sono necessari cambiamenti nella mentalità, nelle politiche e nelle pratiche per indurre i padri a svolgere un ruolo maggiore.

“Non avevo capito che una delle grandi gioie di diventare madre sarebbe stata quella di guardare mio marito diventare padre“, ha d’altro canto affermato Chelsea, che otto mesi fa ha dato alla luce la sua prima figlia, Charlotte. “Gli sono così grata per la sua dedizione, il suo sostegno, il suo amore, e per ciò che fa per lei ogni singolo giorno”, ha aggiunto la figlia di Bill e Hillary Clinton.

Il rapporto afferma che una percentuale dei padri che va dal 61% al 77% sarebbero pronti a lavorare di meno se potessero passare più tempo con i propri figli, ma soltanto 92 Paesi offrono il congedo di paternità, e la metà di questi prevedono meno di tre settimane di assenza dal lavoro.