Mario Mandzukic, chi è Ivana, fidanzata del calciatore FOTO

Pubblicato il 25 gennaio 2016 10.44 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2016 10.44

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Mario Mandzukic, chi è Ivana, fidanzata del calciatore FOTO

Mario Mandzukic, chi è Ivana Mikulic, fidanzata del calciatore. Secondo quanto riportato dal sito Fabwags, è lei la donna del calciatore croato, attaccante della Juventus e della nazionale croata. Soprannominato “Mandzo”. (GUARDA LE FOTO). Quest’ultimo è stato protagonista di uno spiacevole episodio. Sarebbe stato insultato dal calciatore della Roma De Rossi (Leggi qui). Nato il 21 maggio 1986 a Slavonski Brod (Croazia) a 10 anni Mandzukic si è trasferito con la famiglia in Germania (vicino a Stoccarda) per sfuggire alla guerra. Qui ha iniziato a giocare a calcio e, soprattutto, a segnare. Ma è nella sua Croazia che è diventato un giocatore vero.

Mario Mandzukic è molto scaramantico e ha una passione per i tatuaggi. Il suo corpo è ricoperto. Tra le tante cose disegnate ha una coppia di dadi, una preghiera in croato e un poker d’assi. Come si legge sul sito Fabwags: “Anche se la coppia non ha foto insieme, sembra che vivano insieme da un po’. (…) Sembra che lei sia una studentessa in Polonia e fa coppia con Mario da anni ormai”. Di lui Luca Toni ha detto: “È un bell’attaccante: già ai tempi del Bayern mi piaceva molto perché, oltre a far gol, aiutava la squadra. Non sarà bellissimo da vedere ma poi, alla fine, tra gol, assist e il mazzo che si fa per i compagni, lui lavora più di tutti. Mandžukić, come il sottoscritto, è un centravanti d’area, uno che si sente e che, quando la squadra va in difficoltà, sa pure come aiutarla”.

L’attaccante della Juventus ha rilasciato un’intervista al quotidiano croato Sportske Novosti, nella quale ha ripercorso le tappe del suo arrivo in Italia e ha fatto un bilancio sulla prima metà di stagione:

“Siamo partiti molto bene, vincendo la Supercoppa: ho anche fatto gol contro la Lazio e tutto sembrava andare per il meglio. In campionato però sono arrivate subito due sconfitte ed un pareggio, troppo poco se ti chiami Juve. E’ stato un brutto periodo sia per me che per la squadra, non stavo giocando bene ed un’infezione al gomito, rimediata sbattendo contro i cartelloni pubblicitari nella sfida contro l’Udinese, mi ha debilitato molto. La ferita continuava a non rimarginarsi del tutto, a volte stavo sveglio tutta la notte per il dolore. E’ stato un periodo difficile, ho preferito tenere tutto questo per me per non cercare alibi. Poi è arrivato l’infortunio muscolare contro il Genoa, un periodo davvero pessimo”.