Justin Bieber furioso: rissa al party organizzato dal cantante

Pubblicato il 25 febbraio 2016 11.59 | Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2016 11.59

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Justin Bieber furioso: rissa al party organizzato dal cantante

Justin Bieber furioso: rissa al party organizzato dal cantante. Secondo quanto riportato dal DailyMail, dopo i Brit Awards 2016, premi musicali che ogni anno nel Regno Unito vengono conferiti ad artisti di musica popolare dalla British Phonographic Industry, il cantante canadese avrebbe organizzato un after party. Purtroppo la festa e stata rovinata per colpa di una lite avvenuta tra alcuni dei partecipanti. Non a caso Justin è stato fotografato all’uscita del party con una faccia piuttosto preoccupata. “Bieber era fumante”, ha riferito una fonte al Mirror, tanto che se ne sarebbe andato prima. Un brutto colpo che arriva dopo una serata in cui l’artista ha trionfato ai Brit come International Male Solo Artist.

Justin Bieber, classe 1994, è nato in Ontario (Canada), ma è cresciuto a Stratford. Sua madre si chiama Patricia Lynn “Pattie” Mallette e l’ha partorito quando aveva solo 18 anni. Suo padre è Jeremy Jack Bieber e si è sposato con un’altra donna. Bieber ha una sorella, Jazmyn Kathleen, nata nel 2008 ed un fratello, Jaxon Julian, nato nel 2009. Il bisnonno paterno del cantante era immigrato dalla Germania, mentre sua madre ha origini franco-canadesi. Di seguito la foto del cantante da piccolo.

Per quel che riguarda il suo passato difficile, in un’intervista con Vanity Fair il cantante ha affermato:

“C’era solo mia madre, fissata con Dio. Ma lei è sempre stata la prima a dirmi: ‘Justin, costruisciti un tuo rapporto con Dio e fregatene di quello che hai intorno’. Però io non ero mai riuscito ad averlo, questo rapporto, fino a poco tempo fa, quando ho sentito il bisogno di cercarlo”. Perché “Mi sentivo solo. Molto, molto solo. Avevo bisogno di qualcuno che restasse con me a prescindere, che non andasse via. Un’ancora. Non c’è un altro modo per dirlo: Gesù è la mia ancora contro la solitudine (…) Nessuno lo capisce, io sono circondato dalla gente, ma non è quello che mi serve. Mi serve qualcosa di più profondo. Ha presente i ragazzini soli e disperati a scuola? Hanno i compagni, gli insegnanti, eppure si sentono soli al mondo. È questa la solitudine di cui parlo”.