Siti di incontri, ci si può fidare? 5 consigli utili

Pubblicato il 21 novembre 2015 10.25 | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2015 10.36

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di Silvia Di Pasquale
 

R OMA – Sempre più persone si affidano ai siti di incontri per trovare l’anima gemella. I motivi che possono portare un uomo o una donna ad appellarsi a questo innovativo modo di fare conoscenza sono svariati. Con l’avanzare dell’età si rinuncia sempre di più alla vita mondana e mettersi nella condizione di frequentare luoghi in cui ci sono potenziali compagni/e non è sempre semplice. Se infatti un teenagers ha la possibilità di aprirsi a nuove conoscenze ad ogni sua uscita in una discoteca o un pub senza troppe difficoltà, ciò vale meno per chi ha superato la soglia degli “anta”. Il problema riguarda soprattutto le donne, bacchettate spesso dalla società ogni qual volta mostrano un atteggiamento più audace nei confronti dell’altro sesso e perciò scoraggiate in partenza dalla possibilità di risultare inadeguate.

Non bisogna poi sottovalutare il fatto che spesso chi si appella ad un sito di incontri ha alle spalle matrimoni o relazioni fallite, che hanno portato problemi e sofferenze, fatto che impaurisce perché il timore è quello di imbattersi in nuove relazioni destinate al fallimento. Inquadrare fin sa subito il partner è forse utopia, così come comprendere gli interessi e i progetti in comune. E se è vero che al cuor non si comanda, fare una selezione preventiva delle persone con le quali si esce per un appuntamento potrebbe rendere le cose quanto meno più facili. Non si tratta di amori “combinati”, come nella concezione più arcaica e dispregiativa del termine, ma della possibilità di mettere in comunicazione persone in base alle loro affinità.

C’è tuttavia anche l’altra faccia della medaglia, così come spesso accade quando ci si appella a terzi per avere qualche servizio. Ed ecco che l’affidarsi ad un sito di incontri può trasformarsi in un’esperienza negativa da non ripetere. L’agenzia potrebbe non essere seria ed approfittarsi della buona fede delle persone, lucrando su una loro debolezza. Inoltre, ottenere informazioni da parte di chi ha già avuto a che fare con siti di incontri è piuttosto complicato, perché solitamente si è molto ermetici sull’argomento. Anche dare credito al mare magnum di informazioni disponibili in rete non è la soluzione vincente, giacché potrebbero essere pilotate per far convergere appositamente gli utenti verso alcuni siti attivi in questo campo. Ecco allora qualche consiglio utile per tutelarsi.

  • Scegliere solo agenzie note, che operano nel settore da tanto tempo e che hanno rilevanza mediatica, per esempio quelle che vengono contattate dalle agenzie di stampa quando si fanno dei sondaggi. Generalmente i loro siti internet sono sempre aggiornati e funzionanti, nonché attivi su tutto il territorio nazionale. Contengono un breve vademecum o almeno una sezione in cui vengono fornite informazioni che danno all’utente un quadro dettagliato dei servizi offerti. E’ possibile anche basarsi sui social network: un buon servizio di dating che ha oltre i 50mila fan potrebbe risultare più affidabile di uno che ne ha 10mila. Occhio anche ai commenti degli utenti sotto ai post pubblicati da chi gestisce le pagine fan. Ci sono delle lamentele costanti? Non è un buon segno. Prima di firmare contratti o pagare, meglio contattare tramite social chi scrive quelle critiche e informarsi sulle cifre che hanno pagato per essere preparati e pronti a capire preventivamente se si è vittime di una truffa. Contattare qualche associazione dei consumatori per sapere se l’agenzia scelta è nota per cattiva condotta e se ha qualche causa in corso.
  • Non farsi false illusioni. La vostra vita non può dipendere solo ed esclusivamente da un sito di incontri. Non bisogna fossilizzarsi. Può capitare di incontrare l’anima gemella il giorno dopo aver avuto un appuntamento al buio organizzato. Evitare di sentirsi dipendenti e incapaci di “rimorchiare” solo attraverso le proprie forze.
  • Quando si esce per l’appuntamento al buio, evitare i luoghi isolati. Sebbene l’identità dell’aspirante partner è probabilmente stata verificata da chi gestisce i servizi di dating, la possibilità che chi abbiamo davanti sia un male intenzionato è sempre viva.
  • Evitare di raccontare dettagli della propria vita al primo appuntamento. Equilibrio è la parola d’ordine in questi casi.
  • In caso ci si dovesse accorgere di essere stati truffati, non esitare ad appellarsi a un legale o a un’associazione dei consumatori. E’ un proprio diritto, bando perciò alla vergogna di raccontare la propria esperienza.