Lui è innamorato di te? 7 atteggiamenti che lo dimostrano

Pubblicato il 6 ottobre 2016 09.30 | Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2016 17.14

Tags: ,

 

R OMA – Lui è innamorato di te? Come capirlo?  Ci sono una serie di atteggiamenti tipici dell’uomo che è innamorato. Non è possibile ammettere che valgano per tutti allo stesso modo, ma possono essere già un punto di partenza per fare chiarezza alle nostre idee. Quali sono questi comportamenti? Eccone alcuni.

  • Ti scrive sempre messaggi per sapere cosa stai facendo.
  • La sera si interessa di come è andata la tua giornata.
  • Ama stupirti con delle sorprese. Non importa il valore del regalo in sé, quello che conta è il pensiero.
  • Ti difende quando qualcuno ti attacca ingiustamente.
  • Accetta la tua famiglia anche se non va d’accordo con i tuoi.
  • Anche se non sopporta le tue amiche, quando uscite si mostra simpatico con loro solo per farti felice.
  • Non fa paragoni con altre donne e non ti mette nella condizione di essere gelosa di loro. Ti rispetta.

A quanto pare gli effetti positivi dell’amore sul corpo sono numerosi. L’ossitocina, nota anche come l’ormone dell’amore e prodotta dal corpo durante il sesso, il parto e l’allattamento, non solo stimola l’altruismo e l’attaccamento madre-figlio, ma anche la spiritualità e la religiosità. Lo hanno scoperto i ricercatori della Duke University, il cui studio è pubblicato sulla rivista Social Cognitive and Affective Neuroscience.

”Spiritualità e meditazione sono collegate alla salute e al benessere – commenta Patty Van Cappallen, coordinatrice dello studio – L’ossitocina sembra essere uno dei modi con cui nostro corpo favorisce e sostiene la fede e le convinzioni spirituali”. L’ossitocina è un ormone prodotto naturalmente dall’ipotalamo nel cervello, il cui rilascio viene stimolato durante il sesso, il parto e l’allattamento, e ha un ruolo molto importante nel promuovere l’empatia, la fiducia, i legami sociali e l’altruismo. Nello studio però non tutti i partecipanti hanno risposto in modo uguale all’ormone: l’effetto sulla spiritualità è stato più accentuato su chi aveva una particolare variante del gene CD38, che regola il rilascio dell’ossitocina dai neuroni dell’ipotalamo nel cervello.