#freeyourpits, Miley Cyrus con l’ascella non rasata tinta di rosa FOTO

Pubblicato il 21 luglio 2015 15.50 | Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2015 15.50

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di Redazione Ladyblitz
 
Miley Cyrus con l'ascella non rasata tinta di rosa1

R OMA – La peluria che spunta sotto l’ascella. A quanti è capitato di vedere ragazze con qualche pelo ribelle? Di apparire con una depilazione non proprio perfetta è capitato anche a star del calibro di Julia Roberts, Drew Barrymore e Madonna. La reazione che hanno provocato, le vip ma anche le ragazze semplici, sono disparati: c’è chi giudica il pelo come  “indecente”, chi “sorprendente”, chi “disgustoso”.

Insomma, in molti sono pronti a storcere il naso per una cosa in realtà normale. Ed ora, a far tornare di gran attualità l’argomento è stata Miley Cyrus che sul suo profilo Instagram fa sfoggio di un’ascella non rasata con una novità: è tinta di rosa fluo.

Come spiega La Stampa, dietro questa foto non c’è una trovata pubblicitaria o la nuova moda dell’estate. Dietro al motivo che porta a mostrare il pelo in vista c’è qualche cosa di più

“Il movimento #freeyourpits , tradotto “libera le tue ascelle” è nato negli Stati Uniti cinque anni fa. Da allora rimbalza sui social network con migliaia di entusiaste sostenitrici in tutto il mondo. Nel loro “manifesto” le fondatrici Roxie Hunt e Rain Sissel spiegano che il loro obiettivo è ‘usare le ascelle come dimostrazione di una scelta personale e libera di esprimersi e vivere il proprio corpo, sfidando la società che già impone troppi canoni di bellezza dannosi per le donne'”.

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  • Miley Cyrus con l'ascella non rasata tinta di rosa1
  • La foto postata su Instagram da Miley Cyrus

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Il movimento #freeyourpits , tradotto “libera le tue ascelle” è nato negli Stati Uniti cinque anni fa. Da allora rimbalza sui social network con migliaia di entusiaste sostenitrici in tutto il mondo. Nel loro “manifesto” le fondatrici Roxie Hunt e Rain Sissel spiegano che il loro obiettivo è «usare le ascelle come dimostrazione di una scelta personale e libera di esprimersi e vivere il proprio corpo, sfidando la società che già impone troppi canoni di bellezza dannosi per le donne».