Chirurgia estetica, dalla liposuzione al lifting: nuove linee guida

Pubblicato il 26 gennaio 2016 12.12 | Ultimo aggiornamento: 26 gennaio 2016 12.12

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Chirurgia estetica, dalla liposuzione al lifting: nuove linee guida

R OMA – Chirurgia estetica, importanti novità per il settore: dalle modifiche per la liposuzione, intervento per l’eliminazione del grasso in eccesso, (il più praticato in Italia), al lipofilling, ossia il trapianto di grasso. Questo e molto altro nell’aggiornamento delle linee guida che descrivono i principali interventi di chirurgia estetica:

“Le linee guida dell’Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), pubblicate la prima volta a ottobre 2013, costituiscono il primo esempio in Italia di compendio di raccomandazioni comportamentali in chirurgia estetica”, spiega il presidente dell’Associazione Italiana Chirurgia Plastica Estetica (Aicpe), secondo quanto riferito dall’Ansa.

“Abbiamo voluto aggiornare lo scritto, sottoporlo a un’accurata revisione e operare le necessarie modifiche per attualizzarlo e renderlo ancora più utile e valido per addetti ai lavori e pazienti”, ha spiegato il presidente Aicpe, Mario Pelle Ceravolo.

Come indicato dal Ministero della Salute, le linee guida saranno utilizzate non solo da medici e pazienti, ma anche dai tribunali nella valutazione della responsabilità professionale dei chirurghi plastici.

“In questi due anni le linee guida sono state consultate da medici legali e magistrati, aiutando a fare chiarezza giuridica in molti processi a carico di chirurghi plastici – spiega Ceravolo -. Non solo: l’International Society of Aesthetic Plastic Surgery (Isaps) ha richiesto le linee guida italiane, che saranno utilizzate per la preparazione di un documento analogo di uso internazionale, da diffondere a tutte le società di chirurgia plastica estetica mondiali”.

Obiettivo del documento è condividere le raccomandazioni sviluppate sistematicamente, sulla base di conoscenze continuamente aggiornate e valide, con lo scopo di rendere appropriato, e con un elevato standard di qualità, l’atto chirurgico. Per quanto riguarda il lifting del viso, si legge nel documento:

“…la controindicazione principale è l’eccesso di attese del paziente, che non può pensare di ritrovare la freschezza dei vent’anni. La sala operatoria resta l’unica soluzione per chi vuole ringiovanire il volto: lipofilling, filler e botulino possono migliorare l’aspetto del viso in casi di invecchiamento non troppo avanzato, ma non hanno effetti sul rilassamento dei tessuti, in particolare per mandibole e mento”.