Fumo passivo nuoce ai denti dei bimbi: rischio carie in aumento

Pubblicato il 24 ottobre 2015 10.00 | Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2015 17.11

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di redazione Ladyblitz
 
Fumo passivo nuoce ai denti dei bimbi: rischio carie in aumento

R OMA – Non solo ai polmoni e alla salute in generale: il fumo passivo nuoce anche ai denti dei bambini, soprattutto dei neonati. In particolare, i bimbi di quattro mesi che sono esposti al fumo hanno una possibilità doppia di avere la carie nei denti da latte. A dirlo è uno studio giapponese pubblicato sul British Medical Journal e ripreso da Antonella Sparvoli sul Corriere della Sera.
I ricercatori giapponesi hanno analizzato più di 75mila bambini nati tra il 2004 e il 2010 che sono stati sottoposti a regolari controlli sanitari a 0, 4, 9 e 18 mesi e a 3 anni. Gli esperti hanno fatto compilare alle mamme dei questionari per stabilire quanto i bimbi fossero esposti al fumo passivo dalla gravidanza all’età di tre anni. Alla fine, dai dati raccolti è emerso che i bimbi che erano stati esposti al fumo di sigarette a quattro mesi di età avevano il doppio di possibilità di avere le carie ai denti. 

Come sottolinea al Corriere della Sera Roberto Boffi, responsabile di fisiopatologia respiratoria e Centro antifumo dell’Istituto dei tumori di Milano,

“Non stupisce che il fumo passivo possa aumentare il rischio di carie nei bambini visto che sappiamo benissimo che questo problema è frequente nei fumatori. Il fumo passivo fa male a tutti, ma ci sono alcune categorie particolarmente sensibili (che comprendono bambini, donne incinte, asmatici, ma, a mio parere, anche cardiopatici, malati di tumore ecc) che vanno tutelate con il buon senso e l’educazione. E dove questi non arrivano con la legge, come accaduto di recente in Italia con il divieto di fumo in macchina in presenza di bambini e donne incinte o quello di fumare nei parco giochi e nei cortili delle scuole. E’ ormai dimostrato che il fumo passivo può procurare diversi danni a un organismo in crescita. A farne le spese non è solo l’apparato respiratorio, ma anche il sistema immunitario”.