Arabia Saudita, donne potranno votare: prima volta nella storia

Pubblicato il 24 agosto 2015 15.33 | Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2015 15.33

Tags: , ,

di Redazione Ladyblitz
 
Arabia Saudita, donne potranno votare: prima volta nella storia

R IYAD (ARABIA SAUDITA) – Rivoluzione in Arabia Saudita, le donne potranno votare: è la prima volta nella storia. Da sabato 22 agosto per la prima volta nella storia dell’Arabia Saudita le donne potranno votare. Avranno infatti la possibilità di registrarsi per partecipare alle elezioni comunali, le uniche per ora concesse nel paese, che si terranno a dicembre. Una ventina di donne ha partecipato ad un seminario organizzato nella capitale per spiegare tecniche di campagna elettorale e di raccolta fondi.

Per l’Arabia Saudita è una vera e propria rivoluzione visto che fino ad ora le donne non avevano diritto al voto. Tuttavia è dal 2011 che il re Abdullah, morto nel gennaio 2015, aveva promesso di estendere il voto alle donne. Da quest’anno le donne potranno anche candidarsi: secondo il sito saudita Arab News circa 70 donne si presenteranno a dicembre come candidate.

L’Arabia Saudita, governata da una monarchia assoluta di stampo islamico, è uno degli Stati più arretrati al mondo per quanto riguarda i diritti delle donne, che non possono viaggiare, lavorare o guidare senza il permesso di uomo. Secondo gli esperti – scrive l’agenzia Asianews – le prime elezioni femminili rappresentano uno spartiacque per il Paese e sottolineano anche la crescente importanza delle donne nella società e nell’economia. Haifa Al-Hababi, candidata di 36 anni e una delle 21 partecipanti del seminario, adetto a Bloomgerg:

“Il mio messaggio elettorale è semplice: cambiare. Cambiare il sistema. Cambiare è vita. Il governo ci ha dato questo strumento e io intendo usarlo”.

Uno dei cambiamenti più urgenti su cui le candidate vogliono puntare è dare maggior spazio alla popolazione femminile nella società. L’Arabia saudita applica una versione rigorosa dell’islam sunnita, che pone molte restrizioni alle attività e ai diritti sociali delle donne.