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Modello 730 precompilato FAQ: come funziona in 4 punti VIDEO

Modello 730 precompilato FAQ: come funziona in 4 punti VIDEO

ROMA – Dal 15 aprile sarà a portata di click il nuovo 730 precompilato, disponibile per dipendenti e pensionati. In pratica l’Agenzia delle Entrate, utilizzando le informazioni disponibili in anagrafe tributaria e in altre sedi come banche ad esempio, mette a disposizione di lavoratori dipendenti e pensionati la dichiarazione dei redditi già compilata. Un modello che può essere accettato dal contribuente così com’è, oppure modificato e integrato prima dell’invio tramite un Caf o un professionista. Ma il contribuente che riceve la dichiarazione dei redditi precompilata non è obbligato ad utilizzarla. Può, infatti, presentarla, attraverso le solite modalità.

  • 1. Come funziona. Il “730” precompilato sarà disponibile online a partire dal 15 aprile e potrà essere utilizzato accedendo all’area privata con il “Pin” di Fisconline o quello dispositivo dell’Inps. Oppure ancora la Carta Nazionale dei servizi (se non si è in possesso del Pin, si può consultare il sito internet dell’Agenzia delle Entrate e accedere a “Verifica se hai bisogno di abilitarti” della sezione “I passi da seguire”).
  •  2. Chi ne può usufruire. Il modello precompilato non inviato se, con riferimento all’anno d’imposta 2013, il contribuente ha presentato dichiarazioni correttive nei termini o integrative, per le quali, al momento della elaborazione della dichiarazione 730 precompilata, è ancora in corso l’attività di liquidazione automatizzata. Non possono usarlo neanche i contribuenti che hanno avuto una partita Iva attiva almeno per un giorno nel corso del 2014 (a eccezione dei produttori agricoli in regime di esonero). Sono esclusi anche i contribuenti minorenni.
  • 3. Quando. Il “730 precompilato” sarà disponibile, come già detto, a partire dal 15 aprile. Dal 1 maggio sarà possibile modificare e inviare le dichiarazioni 730 all’Agenzia delle Entrate direttamente tramite l’applicazione web. Il 16 giugno scade il termine per il versamento degli eventuali saldo e primo acconto per i contribuenti senza sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio. Il 7 luglio invece scade il termine per inoltrarlo.
  • 4. E chi sbaglia? Quest’anno quasi la totalità dei modelli precompilati necessiterà di modifiche. Per il 2014 infatti, nelle precompilate che il fisco invierà ai contribuenti, mancheranno le spese mediche perché il recupero dei dati sul sistema tessera sanitaria decorrerà dal 2016 per l’anno fiscale 2015. Una questione che preoccupa non poco i professionisti, commercialisti e Caf che saranno responsabili delle dichiarazioni. Dati non corretti su un 730 precompilato li esporrebbe a sanzioni salate, con il pagamento di una somma pari all’imposta, alla sanzione e agli interessi che sarebbero stati richiesti al contribuente. E questo avverrebbe in tutte le circostanze in cui l’errore non sia da attribuire a dolo o colpa grave del contribuente.

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