Italiani “intenditori di shopping”: più del 50% cerca referenze poi acquista

multicanalità

MILANO – “Referenza”, potrebbe chiamarsi. Secondo uno studio di Nielsen, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano sono raddoppiati, negli ultimi 6 anni, gli italiani che decidono di acquistare un prodotto soltanto dopo aver raccolto informazioni sulle caratteristiche disponibili sul mercato, sui siti o i punti vendita dove poterlo trovare e sulla gestione dell’assistenza post-vendita. Così il numero delle persone coinvolte è passato da 15,7 milioni a 27,8 milioni, pari al 53% della popolazione.

Un fattore determinato, secondo gli esperti, da un lato dall’inarrestabile diffusione della tecnologia e, dall’altro, dal perdurare della crisi economica che implica un inevitabile e sempre maggiore coinvolgimento dei consumatori in tutte le fasi del processo d’acquisto.

Questo fenomeno è chiamato “multicanalità” ed è talmente in crescita che gli esperti lo hanno definito un vero e proprio fenomeno di massa.

Christian Centonze, Targeting & Segmentation Manager, Nielsen, spiega: “Parliamo di quasi 11 milioni di ‘professionisti dello shopping e della spesa’, per la maggior parte over 45 per i quali la rete è il luogo chiave in cui si preformano le decisioni di acquisto, si scambiano pareri ed opinioni su marche e prodotti e – sempre più frequentemente – si acquistano direttamente beni e servizi. Se da una parte i Social Shopper testimoniano la rilevanza della multicanalità nel presente dall’altra gli Hyper Reloaded prefigurano quali traiettorie evolutive possiamo immaginare per la multicanalità nel futuro ed in particolare come tali traiettorie siano intimamente connesse al crescente ruolo che Smartphone e Tablet si stanno ritagliando nel processo d’acquisto degli italiani”.

Gli esperti hanno individuato il fenomeno nel 2007 e lo hanno messo sotto la lente di ingrandimento, dando vita all’Osservatorio Muliticanalità. E dai risultati del 2012, presentati oggi a Milano, emerge che siamo all’inizio di una nuova era.

Si legge su Adnkronos: “La maggiore affinità con l’e-commerce porta sempre più a concludere l’acquisto direttamente online, una volta raccolti tutti gli elementi necessari. Resta, invece, sostanzialmente stabile la quota di consumatori che, tramite internet, scelgono i punti vendita in cui recarsi per portare a termine il proprio acquisto. La crisi e il boom di servizi online dedicati al confronto dei prezzi, accessibili anche da mobile, sono i principali fattori alla base del’aumentare del numero di consumatori che sfruttano internet per confrontare i prezzi di uno specifico prodotto o servizio (78%) e per cogliere le promozioni più accattivanti”.

“Mai come quest’anno – afferma Giovanni Pola, Managing Director di Connexia. – l’Osservatorio Multicanalità si conferma uno strumento fondamentale per le aziende, per comprendere e analizzare lo scenario attuale di un consumatore in continua evoluzione, sempre più indipendente dalle logiche tradizionali di marketing e attivo in rete per ricercare informazioni e vantaggi immediati. In questo contesto, per le aziende dialogare con i consumatori proponendo contenuti e iniziative di engaging non è più sufficiente. Il consumatore si vuole vedere premiato per ‘spendere’ il proprio time budget nella relazione con l’azienda. Come dire “ci tieni a me? Dimostramelo non solo a parole”. Ecco che mantenere una relazione stretta basata su interessi comuni e premiare questa relazione in modo tangibile con iniziative di rewarding diventa fondamentale”.

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