Lady di ferro: icona al cinema e nella moda

Margaret Thatcher e Maryl Streep

E dire che ai suoi tempi il suo look era studiato a regola d’arte per risultare il più rigoroso possibile e, ovviamente, fuori dalle proposte modaiole e frivole. E invece oggi, complici il ritorno della moda agli anni Ottanta e, soprattutto, la recentissima uscita del film “Iron Lady”, lo stile disciplinato del Primo Ministro Margaret Thatcher è diventato trendy.

Certo Mrs. Margaret non poteva che essere interpretata dall’attrice  premio Oscar Meryl Streep. Lei, che rende oro tutto ciò che tocca, riesce nel film ad esprimere al meglio il carattere di questa “Lady di ferro” che ha guidato il Regno Unito dal 1979 al 1990. In fondo con i suoi gioielli di perle, piega Anni ’50, rossetto e sguardo irremovibile, Maryl Streep ha saputo interpretare il ruolo egregiamente.

E, carattere forte a parte, ciò che colpisce di più di questo nuovo fenomeno è lo sdoganamento, quasi prepotente, di quel look sapientemente studiato che fino a qualche anno fa faceva tanto “vecchia zia”. La spilla sul tailleur ha avuto già la sua rivincita con Kate Middleton che l’ha sfoggiata in varie occasioni, ma chissà se anche la bella Duchessa di Cambridge non abbia preso spunto proprio dalla lady di ferro?

Via libera dunque a eleganti mantelle, collane di perle, tailleur rigorosi e fiocchi e nastri al colletto, lo stile Thatcher è tornato alla ribalta.

E poi la borsetta, nera, solida e rigorosa, perchè nulla doveva vagamente dare idea di fragilità. E, alla fine, la sua borsetta è diventata celebre: la sua Asprey, rimasta intatta, è andata all’asta alcuni mesi fa da Christie’s ed è stata acquistata per 25 mila sterline, tutte naturalmente versate in beneficenza.

Tragico è stato per lei quando i curatori d’immagine hanno iniziato a levigarle il look: “via il cappello” hanno detto. Ed ecco così che lo ha sostituito con pettinature rigide modellate con quintali di lacca, palette di colori dei toni del viola del rosso e del blu per i suoi abiti, per una Lady di ferro che, per alcuni aspetti, tanto di ferro non era; una lady di ferro che utilizzava colori vistosi per compensare alcune frustrazioni adolescenziali, dicono alcuni biografi, che vedevano nella madre una metodista che la faceva vestire solo di scuro, tanto che lei invidiava gli abitini chiari e leggeri delle ragazzine cattoliche.

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