L’estate fa bene alla mente? Le ricerche su Google dicono di sì

estate umore

ROMA – Che l’estate sia per antonomasia la stagione dell’allegria, delle feste in spiaggia e dei colori è cosa nota. E, a quanto pare, fa bene anche alla mente. Almeno a giudicare dalle ricerche degli internauti su Google relative a malattie mentali tra le più disparate tra cui depressione, ansia, schizofrenia, disturbi alimentari.

Un’indagine sulle ricerche su Google in Australia e Usa tra 2006 e 2010 evidenzia l’andamento stagionale di queste ricerche, con flessioni in estate e aumenti in inverno. Lo studio è pubblicato sulla rivista American Journal of Preventive Medicine Reports e coordinato da Benjamin Althouse della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health.

Tra tutte le malattie mentali l’unica marcatamente e notoriamente legata al ciclo delle stagioni è il disturbo stagionale dell’umore che ingrigisce l’umore d’inverno e lo illumina in estate. Gli psichiatri Usa volevano sapere se altre malattie mentali sono condizionate dalle stagioni e hanno pensato di usare Google e indagare la frequenza delle ricerche su tali malattie. È emerso che le ricerche relative a malattie mentali si riducono sempre drasticamente in estate: quelle sui disturbi alimentari si riducono in Usa del 37% in estate rispetto all’inverno, del 42% in Australia. Quelle sulla schizofrenia del 37% in Usa e del 36% in Australia. Quelle sul disturbo bipolare del 16% in Usa e del 17% in Australia; le ricerche su iperattivita’ e deficit di attenzione (ADHD scendono del 28% in Usa e del 31% in Australia. E ancora, stessa riduzione estiva per il disturbo ossessivo-compulsivo: -18% e -15%. Anche per i suicidi c’e’ una stagionalità: le ricerche su questo tema scendono del 24 e 29% in Usa e Australia; infine quelle sull’ansia del 7 e 15%.

Secondo gli psichiatri questi risultati suggeriscono una potenziale cura universale per le malattie mentali, come la vitamina D (che produciamo quando siamo esposti al sole). Ma prima bisogna capire il legame tra malattie mentali e stagionalitè e comprendere i meccanismi che ci sono dietro.

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