politica

Sgombero “Macao”, Pisapia offre un’officina creativa

Spazio ex Ansaldo via Tortona

MILANO – Il sindaco, Giuliano Pisapia, è arrivato nel tardo pomeriggio sotto la Torre Galfa, il grattacielo sgomberato stamani dopo dieci giorni di occupazione da parte del collettivo culturale Macao. Lo hanno accolto centinaia di giovani manifestanti che da questa mattina occupano l’incrocio tra via Fara e via Galvani. Il sindaco ha offerto loro “alcuni spazi” alternativi all’ex Ansaldo di via Tortona ed è rimasto ad ascoltare i manifestanti intervenuti all’assemblea, ancora in corso. “Mettiamo a disposizione un edificio molto bello – ha detto – all’ex Ansaldo per tutti i soggetti che vogliono ricreare cultura a Milano” ha detto Pisapia. L’immobile “sarà disponibile tra pochissime settimane” ha aggiunto.

Si tratta dell’ex complesso industriale dei primi del Novecento acquistato negli anni Novanta dal Comune proprio con lo scopo di promuovere e diffondere iniziative culturali. Palazzo Marino ha concesso da tempo sette padiglioni al Teatro alla Scala, dove oggi sorgono il palcoscenico prove, i propri archivi con 80.000 costumi di scena, la falegnameria e la mensa. In un’altra parte dell’immobile sono invece quasi finiti i lavori per realizzare lo spazio museale progettato da David Chipperfield, 5mila metri quadrati in vetro e acciaio. L’area è anche un punto di riferimento consolidato durante il Salone del mobile e le settimane della moda.

Pisapia, dopo una riunione con gli assessori, ha deciso di collocare negli spazi vuoti dell’ex fabbrica dell’Ansaldo in via Tortona una “Officina per la creatività a Milano al servizio dell’innovazione, della cultura e della partecipazione cittadina“. La Giunta sta lavorando all’istituzione di un registro dei beni immobiliari pubblici disponibili e potenzialmente al servizio delle energie creative e culturali diffuse nel territorio milanese. Altro obiettivo è quello di individuare il patrimonio privato di spazi sfitti e invenduti a Milano e istruire con le proprietà un percorso condiviso per un loro prossimo utilizzo. C’è infine il progetto di raccogliere, proprio attraverso l’Officina, anche con bandi pubblici e incontri, “tutti coloro che hanno idee, progetti innovativi e sperimentali che riguardano la cultura e l’innovazione a Milano”.

(TMNews)

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