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Berlusconi da Santoro: intervista o tv comica? Battute e frecciate

ROMA – Dell’intervista andata in onda ieri sera sul canale La7 condotta da Michele Santoro con ospite Silvio Berlusconi, se ne potrebbe parlare abbondantemente per giorni. A cominciare dall’approccio, più o meno discutibile, che sia Santoro sia Berlusconi hanno avuto al programma.

Perché, diciamolo, ci si aspettava forse qualcosa di più rigido. Non certo di assistere ad un dibattito/show dai toni scherzosi, frecciatine velenose alternate come nelle migliori sitcom televisive. Ha iniziato Silvio Berlusconi accusando in maniera giocosa Santoro di aver studiato alle “scuole serali“. Santoro ha risposto a tono ma sempre simpaticamente, tuttavia la battutina non gli è andata palesemente giù e l’ha riproposta per tutta la serata.

Battutine grossolane e caustiche (e per niente sottili) hanno generato un programma che nemmeno le migliori puntate di  “Zelig”, un programma così divertente che nemmeno De Sica e la Marchesini ai tempi d’oro. Cosa peggiore, su social network come Facebook si sono scatenate le reazioni di italiani allegri e fomentati per le risposte di uno o dell’altro. Come si fa, diciamocelo, quando si assiste ad un talk show televisivo di metà pomeriggio per decidere chi delle due mamme abbia ragione nel dare la colpa alla maestra se il figlio ha preso una nota.

Ieri però eravamo di fronte ad un potenziale nuovo premier e ad un giornalista professionista. Fino a che punto, ci si deve chiedere allora, la sete di audience può seppellire la dignità di informazione?

Battutine e risate anche per quanto riguarda la ex moglie di Berlusconi, Veronica Lario: “‘Lei è il leader della trasmissione, è lei che guadagna i dindi, io sono ospite” scherza Berlusconi. E il conduttore: “Ci mancherebbe che venisse a guadagnare pure a La7…”. Allora Berlusconi risponde: “Ho tanto bisogno di guadagnare perché ogni giorno devo dare a una signora che è stata mia moglie 200 milioni di lire al giorno”.

Tuttavia, dallo show pseudo comico qualcosa fuori è uscito, e Berlusconi ha ribadito la sua innocenza sulla crisi economica: “Nessuna responsabilità del mio governo sulla crisi: è stata una crisi fisiologica mal curata dai professori”.

“Nel 2009 la situazione era completamente diversa – dice – dal 2011 è andato in crisi tutto. Il mio governo non ha colpa, né responsabilità“. E ancora: “Il governo dei professori, di Monti – aggiunge – anziché intervenire con misure di sostegno ai consumi ha applicato la politica della tassazione ulteriore”.

“I professori – insiste – dopo un po’ diciamocelo chiaro, si sono montati la testa e hanno portato il Paese nella situazione in cui siamo”.

Unico momento serio la trasmissione lo ha avuto durante il monologo di Marco Travaglio, che ha parlato dei processi di Berlusconi in corso, dell’Imu e la più che dichiarata solidarietà di Berlusconi a questa tassa, fino ad arrivare alla lealtà dell’ex premier al governo Monti.

Berlusconi, dal canto suo, riesce tramite “scartoffie scritte” – così le ha definite Santoro- solo ad attaccare un giornalista per cause civili e di opinione che, si sa, “se si è giornalisti sono quasi all’ordine del giorno” controbatte Santoro.

 

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