I funerali di Sergio Pininfarina: “Un grande innovatore italiano”

Funerale del designer Sergio Pininfarina01

TORINO  – Venerdì 6 luglio, nella Chiesa dei Santi Angeli Custodi a Torino si sono svolti i funerali dell’imprenditore e senatore Sergio Pininfarina, morto nella sua casa torinese nella notte tra lunedì 2 e martedì 3 a 85 anni.

La salma è arrivata in chiesa accompagnata dal figlio Paolo e dai nipoti. Ad attenderla la moglie Giorgia, la figlia Lorenza e la vedova del figlio Andrea, Cristina. La funzione religiosa è stata celebrata dall’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia. Presenti in chiesa, la vicepresidente del Senato Emma Bonino, il sindaco di Torino Piero Fassino, l’assessore al Lavoro della Regione Piemonte Claudia Porchietto, il presidente della Provincia Antonio Saitta.

Numerosi gli esponenti del mondo economico e dell’imprenditoria, come Giorgetto Giugiaro, Gianfranco Carbonato, Lilli Bertone, Cesare Romiti, Luigi Abete, Innocenzo Cipolletta, Marco Boglione, Giorgio Fossa. Tra i presenti anche Don Ciotti, l’ex sindaco Sergio Chiamparino e il procuratore Giancarlo Caselli. La bara era coperta da un cuscino di anturium rossi, mentre sul sagrato della chiesa sono presenti le corone del Comune di Torino, della Fiat e di Gian Marco Moratti. In chiesa anche lo stendardo della Ferrari e, ai lati dell’altare, le due corone del presidente della Repubblica e del presidente del Senato. La salma sara’ tumulata al Cimitero Monumentale di Torino.

Sergio Pininfarina “è un esempio da imitare”. E’ quanto ha affermato l’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia nel corso dell’omelia funebre del senatore e imprenditore torinese. “Chiedo pertanto al Signore per ciascuno di noi – ha detto l’arcivescovo – soprattutto in questo momento storico così impegnativo dal punto di vista economico e sociale, di saper fare tesoro della sua capacità di anticipare i tempi nel rispetto della tradizione, con quello spirito d’innovazione e di speranza di cui il nostro Paese ha oggi un grande bisogno”.

“La creatività come elemento fondamentale dell’imprenditore – ha affermato monsignor Nosiglia – lo stile personale fatto di umilta’ e di coraggio, sia nella vita privata sia in quella pubblica, la passione per il proprio lavoro, vissuto come servizio, l’attenzione alle persone che costituiscono il capitale più prezioso dell’impresa, sono alcuni di questi ‘talenti’ di cui era ricco Sergio Pininfarina”.

Le immagini del funerale (foto LaPresse)

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