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Tempesta solare colpisce la Terra: quali effetti sull’uomo?

9 Marzo 2012 - di lbriotti

MILANO  – E’ in corso in questi giorni la più grande tempesta solare degli ultimi cinque anni. Quale effetti provoca sull’uomo? Una risposta prova a darla Angelino Brugnoli del Centro di Ricerche in Bioclimatologia Medica, Biotecnologie e Medicine Naturali (Biometeolab) dell’Università degli Studi di Milano: “E’ possibile che l’energia elettromagnetica sprigionata da una tempesta solare interferisca con l’organismo umano, ma non sappiamo quanto e in che modo”.  

Fino ad oggi non sono stati effettuati studi seri – ha detto l’esperto – sui possibili effetti dell’attività solare sull’uomo. Sappiamo soltanto che può avere conseguenza importanti sulle nostre tecnologie”.

In ogni caso le particelle sprigionate da una tempesta solare non sono ‘libere’ di colpire l’uomo. “Vengono deviate a livello atmosferico – ha spiegato Brugnoli – dalle cosiddette sulle fasce di Van Allen”. Diverso il discorso per gli uomini dello spazio, esposti direttamente alle radiazioni. “Infatti per gli astronauti – ha sottolineato l’esperto – sono previste misure d’emergenza in caso di tempesta solare per garantire loro una protezione dalle radiazioni”. 

Per gli uomini sulla Terra solo “tante ipotesi”. “Tutte queste ricerche non sono pervenute a una base comune”, dice Vincenzo Condemi, responsabile del Biometeolab.

A RISCHIO SATELLITI, GPS E TRAFFICO AEREO

“Per ora si sono verificati dei black out nelle telecomunicazioni a onde corte, ma in seguito si potrebbero registrare problemi ben più rilevanti alle telecomunicazioni satellitari e interruzioni ai sistemi Gps”. A elencare i possibili effetti della tempesta solare sulla Terra è Mauro Messerotti esperto di fisica solare e relazioni Sole-Terra dell’ Inaf-Osservatorio Astronomico di Trieste.

“Il flusso di particelle generato dalla tempesta spaziale, impropriamente definita solare, va a perturbare il campo geomagnetico della Terra con effetti su molte delle nostre tecnologie”, ha detto l’esperto.

La tempesta è iniziata subito dopo la mezzanotte del 7 marzo. “Si  è verificato un brillamento – ha spiegato Messerotti – il secondo più intenso del ciclo di attività solare. A questo primo ne è seguito un altro, meno intenso. Questo ha generato un flusso di particelle, in particolare di protoni che ha investito i sistemi spaziali”.

A parte qualche danno alle nostre tecnologie, non ci dovrebbero essere problemi diretti sull’uomo. “Se si escludono gli astronauti, non ci sono prove evidenti he dimostrino un impatto delle tempeste spaziali dirette sull’uomo”, ha precisato Messerotti. “Al massimo ci possono essere problemi sugli aerei che forse saranno costretti a modificare i propri piani di volo”, ha aggiunto.

In ogni caso non ci troviamo dinanzi a una tempesta particolarmente eccezionale.

“Rientra nella normale attività del sole”, ha sottolineato l’esperto. “Nulla a che vedere – ha continuato – con la super-tempesta solare del 1859, causata da un brillamento intensissimo osservato dall’astronomo inglese Richard Carrington che causò tempeste geomagnetiche, aurore polari e correnti elettriche indotte nei telegrafi”.

Certo è che “se di verificasse oggi una super-tempesta – ha concluso l’esperto – questa avrebbe un impatto notevole sulle attività umane con, ad esempio, distruzione di satelliti, prolungati black-out della fornitura di corrente elettrica, delle comunicazioni radio e dei sistemi GPS”.

A seguire le immagini della tempesta solare che sta colpendo la Terra riprese dallo Sdo della Nasa (foto LaPresse):

 

 

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