photogallery

Berlusconi con Putin e Medvedev in Russia: le foto

Russia, incontro in montagna tra Berlusconi, Putin e Medvedev018

MOSCA – Silvio Berlusconi in visita privata dall’amico Vladimir Putin per congratularsi della sua rielezione al Cremlino: dopo l’arrivo con un grande gatto delle nevi giallo sulle piste da sci di Krasnaia Poliana, dove si disputeranno le Olimpiadi invernali del 2014, un sorridente Cavaliere ha stretto la mano e abbracciato sia a Putin sia al presidente uscente Dmitri Medvedev.

I tre avevano una giacca a vento con il simbolo russo dell’aquila bicipite: rossa quella di Putin, nera quella di Berlusconi e bianca quella di Medvedev, l’unico poi a indossare un colbacco di pelo. Il trio è uscito sotto la neve da una tensostruttura gialla con la scritta Gazprom. Berlusconi, Putin e Medvedev hanno poi cenato insieme in un caffé della località sciistica.

Berlusconi, visibilmente rilassato, ha ricambiato affettuosamente l’accoglienza di Medvedev, mentre Putin sorrideva. L’ospite italiano si è poi seduto a tavola con i due leader russi, in una caffè di alta montagna, sponsorizzato da Gazprom. Poltrone in pelo bianco, ampie vetrate e tavolata alla russa, con una serie di assaggi a base di verdure, frutta, gamberetti e olive.

(Foto LaPresse)

3 Comments

  • E’ l’unico, seppur ex Presidente, europeo che si congratula con Putin e parte per andarlo a festeggiare. C’è un detto che dice “Dimmi con chi vai, ti dirò chi sei”.

  • Cavaliè, tiettelo bbono a Putin che è quello che è, ma “passiamoci sopra”, come diceva il pretoriano che faceva il bungabù con Messalina.

    E’ noto anche ai muriccioli che Putin è un comunista pentito, una intelligenza paragonabile a quella di Prodi, una sporca spia del KGB, un precursore del funambolismo dei compagnucci d’Italia modello Napolitano.
    Nondimeno c’è la rallegrarsi della sua riconferma – con o senza brogli – nelle recenti elezioni. In tempi di sopraffazione mondial-sionista felice quel popolo che ha ancora le chiavi di casa.
    La sua rielezione, anche se di stretta misura, è una gran bella mazzata all’imperialismo USA e alla tirannide mondialistica alle porte.
    Mi si obietterà che non sono qualificato a esprimere questo giudizio vivendo in un paese diverso dalla Russia. Se è per questo, vivo in un Paese assai più scombinato: il Venezuela governato dispoticamente da oltre un decennio dal “todopoderoso” compagno Chávez il quale, come puntualmente accade sotto i regimi ‘progressisti’, ha ridotto culatterra questo Paese preda di delinquenza e miseria.
    Tuttavia, al contrario della nostra Italia disastrata moralmente e ora anche materialmente, qui si esalta la Patria, si difendono le tradizioni nazionali e, quel che conta, NON SI CEDE UN’UNGHIA AL LADRONE A STELLE E STRISCE.
    Sono ferocemente anticomunista, ma obbligato ad una scelta, preferirei il regime di qui a quello dell’Italia democratica serva di tutti: meglio essere padroni in casa propria con le pezze sul sedere che schiavi ben pasciuti.
    Oltretutto con l’attuale prospettiva montiana di avere le pezze sul sedere in sovrappiù.

Leave a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.