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Paul McCartney: “Parlo con John Lennon come se fosse qui con me”

ROMA – Paul McCartney racconta in un’intervista esclusiva a Rolling Stone – che gli dedica la copertina – di uno speciale collaboratore al suo fianco da almeno qualche decennio e presente anche durante la registrazione del suo ultimo album New, il primo di inediti dopo molti anni: ”Quando non sono sicuro di una cosa la passo a John Lennon. Lui mi dice: No amico, questo non lo puoi fare. Va bene, hai ragione. E se facessi così? Molto meglio. Insomma, ne discuto con lui come se fosse ancora con me”.

”È una cosa molto importante, lo faccio spesso, è un’abitudine che non voglio perdere”, dice nell’intervista. A McCartney ha sempre dato fastidio il cliché secondo cui nei Beatles John Lennon era il genio creativo sregolato e lui la spalla, quello buono e con le fossette carine, nonostante Paul abbia scritto tonnellate di canzoni che parlano di sesso: ”Direi che sono abbastanza ossessionato dall’argomento”, dice.

Ricorda quando da ragazzino a Liverpool faceva di tutto con i suoi amici per tirare su i soldi e comprare qualsiasi giornale che avesse foto di donne nude: ”Andava bene qualsiasi cosa. Ce n’era uno che si chiamava Health & Efficiency, che titolo affascinante! Era una rivista che parlava di nudismo e naturismo, ma a noi interessavano solo le foto di donne nude. Una volta ho fatto anche il baby-sitter per guadagnare qualcosa e, mentre ero solo in casa con il bambino, mi sono messo a guardare nella libreria dei genitori. C’era un manuale di educazione sessuale, una cosa che a casa mia non c’era. Evidentemente erano dei genitori molto liberali, anche se non mi ricordo chi erano. L’ho aperto e ho visto cose come il Monte di Venere che hanno incendiato all’istante la mia fantasia di adolescente. E non è cambiato molto da allora”.

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