Michele Placido: “Il mio Don Giovanni libertino senza tempo”

Michele Placido

TORINO – ”Credo che da giovani siamo stati tutto un po’ Don Giovanni, sia uomini che donne, nel senso che siamo stati tutti libertini, paladini della libertà con il desiderio di sfidare se stessi e il mondo tramite il corteggiamento e, in seconda istanza il sesso”. Michele Placido racconta il suo “Don Giovanni”, in scena al Teatro Regio di Torino dal 15 febbraio, unica sua regia lirica.

Si tratta del bell’allestimento creato da Placido per il Regio nel 2005, ora ripreso e proposto con un cast mozartiano straordinario a partire dal protagonista Carlos Alvarez e dal direttore inglese Christopher Hogwood, ritenuto dal BBC Music magazine tra i direttori più eruditi e capaci del momento.

Placido ha ambientato le vicende del grande dissoluto e corteggiatore Don Giovanni in Sicilia di inizio ‘900 ”perchè quella è una realtà del sud che conosco meglio e che comunque presenta similitudini con la Spagna”.

”Amo la lirica, ma dopo questo lavoro non ho più fatto una regia completa di un’opera – ha aggiunto Placido – sono quindi molto felice di lavorare per la stagione estiva di quest’anno a Caracalla, a fianco di Riccardo Muti, alla realizzazione, con cantanti e attori, dell’ epistolario di Giuseppe Verdi con le sue donne. Un modo per conoscere più da vicino un Verdi forse meno noto”.

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