Vice premier russo scrive: “Madonna b”, ma corregge: “Volevo dire ballerina”

MOSCA – Il vicepremier russo Dmitri Rogozin, dopo il concerto a Mosca di Madonna in cui si è schierata con le Pussy Riot, aveva scritto su suo Twitter Aveva definito Madonna “Con l’età, ogni vecchia b. vuole dare lezioni di morale a tutto il mondo”. In quella “b” tutti ci avevano visto la parola “puttana” (bliad in russo). Ovviamente polemiche a raffica. Il giorno dopo lui fa retromarcia in maniera becera dicendo: “Tutto il mondo ha inteso in un unico modo la lettera b – ma questa può significare anche ‘dea’ [‘bogina’ in russo], o ad esempio, ‘ballerina’”. Si eh?

Che malpensanti tutti… Infatti doveva aver proprio pensato “ballerina” visto poi a uno che gli replicava “Lei parlava di libertà”, Rogozin aveva anche risposto: “Allora togliti la croce, o mettiti le mutande”.

Sì, sì, forse voleva proprio dire “dea”, infatti il giorno dopo, quello della retromarcia, sulla pagina Facebook dello stesso Rogozin appare questo suo commeto: “Si è messa in relazione la mia dichiarazione con la sedicente Madonna (che vada al diavolo)”.

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