Lauryn Hill condannata a 3 mesi di carcere per evasione

Newark – La cantante Lauryn Hill è stata condannata a tre mesi di carcere e altri tre di arresti domiciliari per non aver pagato un milione di dollari di tasse in quasi dieci anni. Durante una dichiarazione davanti al giudice, aveva detto di aver sempre voluto pagare le imposte mancanti, ma di non essere stata in grado di farlo a causa dell’uscita dal mondo della musica. “Sono figlia di ex schiavi che vivevano un sistema di imposizioni” ha detto al magistrato Madeline Cox Arleo. “Io ho avuto un sistema economico imposto su di me”.

La 37enne vincitrice di diversi Grammy award si è dichiarata colpevole lo scorso anno dell’accusa di aver evaso le tasse su più di 1,8 milioni di dollari guadagnati dal 2005 al 2007. La condanna di ieri ha anche preso in considerazione le tasse evase, statali e federali, del 2008 e del 2009 per un reddito totale di 2,3 milioni di dollari.
Prima della sentenza, il suo avvocato ha fatto sapere che oltre 900mila dollari sono stati nel frattempo pagati per colmare i debiti con il fisco. La pena massima che avrebbe potuto essere inflitta a Lauryn Hill era di un anno di detenzione per ciascuno dei tre capi d’accusa, mentre la difesa aveva chiesto la libertà vigilata.

“Dovevo guadagnare per poter pagare le tasse, senza compromettere la salute e il benessere dei miei figli, e non mi è stato permesso”, ha detto ai giudici, senza spiegare con precisione cosa intendesse. La carriera della cantante è iniziata con il gruppo The Fugees, per poi sfociare in quella di solista nel 1998 con l’album ‘The Miseducation of Lauryn Hill. Poi, pluripremiata e acclamata, è scomparsa dalle scene per accudire i sei figli, cinque dei quali avuti con Rohan Marley, figlio di Bob Marley.

L’anno scorso, al momento dell’arresto, scrisse una dura critica alla cultura pop, parlando di “clima di ostilità, falsi diritti, manipolazione, pregiudizi razziali, sessismo e discriminazioni sulla base dell’età”. “Non ho abbandonato deliberatamente i miei fan, né le mie responsabilità, ma ho messo il mio benessere, la mia salute e la mia libertà, così come quelle della mia famiglia, prima di tutte le altre preoccupazioni commerciali! Ho anche abbracciato il mio diritto di resistere a un sistema che si opponeva intenzionalmente al mio diritto alla sopravvivenza intera e integrale”, scrisse la cantante.

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