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Il nuovo album di Bruce Springsteen ‘Wrecking ball”

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Il 6 marzo 2012, è uscito su etichetta “Columbia/Sony Music”, “Wrecking Ball”, il nuovo album da studio di Bruce Springsteen, che sarà in vendita in versione standard con 11 brani e in una special edition, con due brani bonus in più [“Swallowed Up (In The Belly Of The Whale) e “American Land”] uniti ad un libretto di 24 pagine con immagini esclusive.
Oramai piuttosto stempiato, con la sua fida Telecaster a tracolla, il rocker del New Jersey rilascia, anticipato dal singolo “We Take Care Of Our Own”, il diciassettesimo album da studio che vede la collaborazione della moglie Patti Scialfa, di alcuni membri della E-Street Band, della “The Seeger Sessions Band” e di tre musicisti di altissimo livello: i batteristi Matt Chamberlain e Steve Jordan ed il chitarrista Tom Morello, ex componente dei “Rage Against The Machine” ed ex “Audioslave”. L’album è prodotto da Ron Aniello insieme a Springsteen stesso e al produttore esecutivo Jon Landau, suo manager storico. Grande è l’attesa anche per il tour: Springsteen si esibirà in Europa e negli Stati Uniti insieme alla E-Street Band. In Italia, il tour – promosso da Barley Arts – farà tappa il 7 giugno 2012 allo stadio San Siro di Milano, il 10 giugno allo stadio Franchi di Firenze e l’11 giugno allo stadio Nereo Rocco di Trieste. “Wrecking Ball” consta di undici brani di rock americano, rock della provincia, della strada, dei perdenti e della consueta galleria di personaggi che Springsteen illustra dal lontano 1973, ed è suonato come sempre con passione ed intensità. E’ anche completamente diverso nello spirito e nel tessuto musicale, con una decisa virata folk, con country, banjo, pifferi irlandesi, quasi gli strascichi delle Seeger Sessions tornassero a farsi sentire. C’è una presenza di voci femminili mai così copiosa: sono cori, brevi vocalizzi di Michelle Moore, e si sente persino un rap infilato dentro a “Rocky Ground” che sa di gospel e parabole evangeliche come quella che narra ciò che disse Gesù: i mercanti nel tempio non ci possono stare. I testi fanno anche espliciti riferimenti alle difficoltà economiche odierne, alle guerre e al disastroso uragano Katrina: sono fatti di preghiere e di proteste contro palesi ingiustizie. Tutti temi non nuovi per il Boss, trattati sempre con amarezza, ironia e talvolta sarcasmo, ma che gli fanno onore e ne testimoniano la coerenza. La cosa più importante è che il Boss ci sia ancora e continui a raccontarci le sue storie.

‘Wrecking ball’ è il primo dalla morte del sassofonista della E Street Band, Clarence Clemons, scomparso il 18 giugno scorso.

Nel video il brano “We take care of our own” tratto dall’album:

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