Gravidanza: consigli per riposare serena

ROMA – Durante i nove mesi che portano al parto a volte dormire può non essere semplice. Un po’ per l’agitazione, un po’ per il corpo che cambia, con l’aumento, soprattutto nei primi mesi, del bisogno di riposo, e poi i risvegli durante la notte per fare pipì o per la pancia sempre più grande che impedisce certe posizioni.

Per cercare di trarre il massimo dalle ore destinate al riposo ci sono alcuni consigli utili.

Innanzitutto nella stanza non ci devono essere fonti di disturbo come luci (anche le piccole lucine degli interruttori degli elettrodomestici) o rumori. In casi estremi potete aiutarvi con tappi e mascherina, che assicurano un sonno al riparo dall’ambiente esterno.

La temperatura della camera da letto non deve essere troppo alta, perché il caldo non aiuta il riposo. Meglio, quindi, una temperatura tra i 18 e i 22 gradi.

Per evitare la sindrome da gambe senza riposo è bene fare un po’ di movimento durante la giornata. Basta una passeggiata, non breve, però. L’ideale sarebbe camminare con calma almeno un’ora.

Non solo in gravidanza, andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora aiuta il proprio ritmo sonno/veglia.

Se con il calare della sera il sonno non sembra arrivare vi potete aiutare con un pediluvio tiepido, utile soprattutto in caso di gambe pesanti, o con una tisana a base di camomilla o tiglio.

Per quanto riguarda la posizione migliore per dormire in gravidanza è quella su un fianco, magari con un cuscino sotto il ginocchio esterno, in modo da favorire la respirazione.

 

 

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