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Donne e polizze assicurative: tra discriminazioni e parità

Quando si parla di assicurazioni auto, si è sempre alla ricerca della polizza che meglio si adatti alle proprie esigenze, sia in termini economici che di uso del veicolo.

Per molto tempo, il sesso è stato un elemento determinante per il premio assicurativo: fino al 2011, infatti, l’essere donna comportava un’agevolazione che faceva risparmiare sulla tariffa della RC auto.

Verso la fine del 2012, però, ci sono stati dei cambiamenti in termini di prezzi delle polizze e sono state registrate anche delle inversioni di tendenza per quel che concerne i sinistri provocati sia dalle donne che dagli uomini.

Risalendo al 2004, una direttiva europea sanciva il principio di uguaglianza di trattamento tra uomini e donne, sebbene presentava alcune eccezioni in particolar modo nel settore delle assicurazioni, dove veniva accettata una diversità di trattamento a patto che fosse comprovata da osservazioni statistiche.

Le differenze erano fissate da evidenze tangibili: per le polizze vita sulla longevità maggiore delle donne, per quelle RC Auto sul fatto che provocano meno incidenti, e su quelle contro gli infortuni sul fatto che le donne hanno meno incidenti sul lavoro.

Per questo, una polizza auto sottoscritta da una donna poteva avere una differenza del 30% rispetto a quella di un uomo, mentre invece le polizze come rendite vitalizie, e in generale tutte quelle collegate alla longevità, avevano un costo maggiore per le donne.

La situazione attuale

Il cambiamento è stato attuato dopo una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, secondo la quale far pagare a donne e uomini premi diversi esclusivamente sulla base del sesso è discordante sia con il principio della tariffazione unisex previsto dalla normativa dell’UE sull’uguaglianza di genere, sia con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

La distinzione fra sessi nella stipula di una polizza risulta infatti essere discriminatoria.

La Corte ha così ritenuto non valida la direttiva del 2004 – recepita anche in Italia –  nella parte in cui permette di derogare, senza limiti al principio di parità donna-uomo, nell’elaborazione di tariffe e premi assicurativi.

Oggi dunque le polizze per le donne non sono più a loro favore nel prezzo, ma vengono comunque premiate in base alla padronanza dimostrata alla guida.

Per cui, anche alle donne che desiderano risparmiare, non resta che confrontare i preventivi delle polizze offerti dalle varie compagnie assicurative e scegliere quella che sia in grado di adattarsi maggiormente alle proprie esigenze, così come è possibile fare sul portale preventiviassicurazioneonline.com.

Grazie ad Internet, a comparatori assicurazioni e alle principali compagnie assicurative, per chiunque è possibile infatti confrontare e valutare con la massima comodità e trasparenza le diverse assicurazioni online in pochissimi click, grazie a preventivi assicurazioni gratuiti.

Ad esempio, il confronto assicurazioni auto su questo sito web permette di fare una valutazione tra le polizze online più convenienti e aggiornate, scegliendo quella che risulta essere più vantaggiosa e indicata in base a quelle che sono i propri bisogni.

Sul sito è infatti possibile approfondire temi assicurativi e richiedere un preventivo, senza impegno, per l’assicurazione online a diverse compagnie, per i seguenti veicoli e tipologie:

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I Dati

Secondo il risultato di una ricerca sulla sicurezza stradale resa pubblica dall’ Associazione delle compagnie di assicurazione (Fondazione Ania), le donne risultano più portate alla guida rispetto agli uomini.

Uno studio effettuato da ACI_Censis (Centro studi investimenti sociali) ha inoltre dimostrato come le donne siano generalmente più attente durante la guida e più inclini ad apprendere e rispettare le regole del codice della strada.

Per di più, esse sarebbero anche più rispettose delle norme del codice: solo 3 su 10 afferma di non rispettare i limiti di velocità, contro ben il 41,8% degli uomini.

E ancora, 6 donne su 10 affermano di guidare responsabilmente contro appena 4 uomini su 10.

I comportamenti più attenti delle donne al volante si ripercuotono così anche sulle assicurazioni auto, le compagnie assicurative – infatti – affermano che le donne hanno una percentuale di sinistri inferiori (8%) rispetto agli uomini (9%).