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Facebook: 15 cose che probabilmente non sai e che ti sorprenderanno

ROMA – Facebook: 15 cose che probabilmente non sai e che ti sorprenderanno. Facebook, uno dei Social Network più famosi ed utilizzati dagli utenti del web. Ma sappiamo proprio tutto di questo mezzo di comunicazione 2.0? La giornalista Jessica Misener ci rivela in un articolo comparso sul sito Buzzfeed 15 interessanti e sorprendenti curiosità su Facebook. Siete certi di sapere proprio tutti? Questo articolo vi stupirà!

  • 1 – La prima faccia comparsa su Facebook è stata quella di Al Pacino . È stato il protagonista di una delle prime home page di Facebook. Vi ricordate quel viso stilizzato, di colore blu? Ebbene, si tratta di un ritratto di un giovanissimo Al Pacino, disegnato da Andrew McCollum, amico e compagno di corso di Mark Zuckerberg. Perché proprio Al Pacino? Nessuno parrebbe saperlo, nemmeno Zuckerberg.
  • 2 – Ogni giorno Facebook blocca oltre 600.000 tentativi di hackeraggio da parte di pirati informatici ai danni dei singoli profili.
  • 3 – Il 64% degli utenti di Facebook ha dichiarato di visitare Facebook ogni giorno. Nel 2010 era “solo” il 51%.
  • 4 – Secondo un sondaggio condotto nel Regno Unito, Facebook viene citato come “causa della separazione” in un divorzio su tre. In sostanza, un terzo dei divorzi avverrebbe per “colpa” di Facebook. Perché? Perché con Facebook è più facile scoprire eventuali tradimenti, veri o presunti.
  • 5 – Oltre un miliardo di persone accede a Facebook da un dispositivo mobile almeno una volta al mese. Si tratta di 1/7 della popolazione del pianeta.
  • 6 – La “non amicizia” su Facebook ha causato dei morti. Nel 2012, in Tennessee, un uomo ha ucciso a colpi di fucile una coppia che aveva deciso di revocare l’amicizia alla figlia dell’uomo che, per la cronaca, all’epoca dei fatti era una donna di 30 anni.
  • 7 – Facebook tiene traccia dei siti che visiti anche dopo che hai effettuato il log-out: ad ammetterlo è stato Facebook stesso nel 2014 spiegando che i vari pulsanti “Mi Piace” disseminati in giro per il web permettono al sistema di tracciare la navigazione degli utenti anche quando questi non sono connessi a Facebook.
  • 8 – Conoscete la cartella “altro” nella casella dei messaggi? Non tutti ne sono a conoscenza. Nella cartella “altro” finiscono tutti quei messaggi vengono inviati da persone che non stanno nella lista dei nostri amici. Questi messaggi non vengono notificati, con il risultato che spesso non vengono mai visti, anche se possono contenere comunicazioni importanti. Se dunque stai cercando di rintracciare una persona di cui però non sei amico su Facebook, ricordati che molto probabilmente il tuo messaggio privato lui non lo leggerà. È possibile aggirare il vincolo della cartella “Altro” accettando di pagare una certa somma direttamente a Facebook.
  • 9 – Un utente di Facebook su tre ha ammesso di “sentirsi peggio” dopo aver passato qualche minuto a leggere gli status dei propri amici su Facebook. Specialmente quando ci sono di mezzo le foto delle vacanze.
  • 10 – Perché il colore ufficiale di Facebook è il blu? Ve lo siete mai chiesto? Ebbene, perché Mark Zuckerberg soffre di una forma di daltonismo che gli rende impossibile vedere certe sfumature di rosso e di verde. Il blu, invece, lo vede benissimo.
  • 11 – Un giorno su Facebook ci saranno più morti che vivi: questo potrebbe accadere intorno al 2060 o al 2130.
  • 12 – Aggiungendo uno /4 alla url di Facebook (https://www.facebook.com/4) si finisce direttamente sul profilo di Mark Zuckerberg. E c’è di più: aggiungendo uno /5 o /6 compaiono i profili di Chris Hughes e Dustin Moskovitz, co-fondatori di Facebook e amici di Mark fin dai tempi di Harvard. Sono le prime persone ad essersi iscritte a Facebook, nel lontano 2004.
  • 13 – Secondo uno studio condotto nel 2011 alla Columbia University l’83% delle prostitute ha una pagina Facebook dedicata alla propria attività.
  • 14 – Uno studio del 2014 ha stabilito che, in media, un utente adulto di Facebook ha 338 amici.
  • 15 – Il significato del “Poke” non è mai stato definito, né nessun utente di Facebook l’ha mai capito fino in fondo: cosa vuol dire “pokare qualcuno”? In realtà lo stesso Zuckerberg avrebbe rivelato che il poke non sarebbe servito a niente e che pensava «fosse una cosa divertente» introdurre una funzionalità che non aveva “nessuno scopo preciso”…

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