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“Questa sera si recita a soggetto” di Pirandello torna in scena a Roma

ROMA – Rivoluzionaria e spiazzante, l’opera teatrale ‘Questa sera si recita a soggetto’ di Luigi Pirandello è in scena al Quirino di Roma nella versione firmata da Ferdinando Ceriani con una folta compagnia di attori capeggiata da Mariano Rigillo. Esperimento riuscito di ‘teatro nel teatro’ del grande drammaturgo siciliano, il testo fu scritto nel 1930 a Berlino, durante il suo volontario esilio tedesco; e la sensazione è proprio quella di un’Italia, una Sicilia in particolare, ‘viste da lontano’.

Nella finzione scenica, che poi è la riproposizione della vita reale in un infinito gioco degli specchi, l’autore di un testo teatrale ovvero lo stesso Pirandello viene annullato e sostituito dal regista dello spettacolo e direttore del teatro e a sua volta scavalcato dagli attori, chiamati appunto a recitare senza un copione scritto ma ‘a soggetto’, in una comune e inconciliabile voglia di primeggiare e di mettere la propria interpretazione e con essa la propria esistenza al centro dell’attenzione e del palcoscenico.

“Tutto il teatro recita!”, osservava con entusiasmo Pirandello dopo aver assistito alla ‘prima’ in Germania. “Questa frase – si osserva nelle note di regia – è una sintesi perfetta delle emozioni che si provano rileggendo l’opera: una prepotente dialettica di suoni, di luci, di colori, di passioni elementari. All’autore si sostituisce prima l’egemonia del regista, poi degli attori, quindi del pubblico e infine degli stessi personaggi, che prendono il sopravvento”. Una grande scrittura teatrale, quella partorita dalla fantasia e dalla filosofia pirandelliana, in perenne equilibrio fra illusione e realta’, tra verita’ e finzione.

 

Fonte: Adnkronos

 

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