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Primo appuntamento: le mosse da seguire per non sbagliare

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ROMA – Cosa è meglio fare, ma soprattutto non fare al primo appuntamento?

Finalmente lui vi ha invitate ad uscire, magari proponendovi una cena fuori da soli. O forse l’avete fatto voi, coinvolgendolo in una serata che pensate possa piacergli. Il risultato non cambia e se il vostro desiderio è che il vostro primo appuntamento non sia anche l’ultimo, è bene che, oltre a pensare a cosa fare, stiate attente a cosa non fare per nessuna ragione.

Molte donne, anche se intelligenti e con esperienza, vivono il primo appuntamento come una prova in cui, specialmente per timidezza o paura di non piacere, finiscono per dare il peggio di se stesse, e si stupiscono poi se l’uomo in questione smette di cercarle o rifiuta educatamente gli inviti successivi. Alcuni psicologi sostengono che, per evitare di farsi prendere dal panico e dire o fare cose inopportune, basta prepararsi bene, ossia scegliere con cura anticipatamente cosa indossare, dove andare e qualche argomento di conversazione.

Questo può essere senz’altro d’aiuto, a patto che non intacchi la spontaneità, elemento fondamentale nell’incontro con l’altro, soprattutto se di tipo amoroso.

Ciò di cui invece si parla sempre poco è cosa non andrebbe mai fatto o detto al primo appuntamento, ossia tutti quei comportamenti o quelle frasi che finiscono per allontanare l’uomo che vi interessa ancor prima che sia entrato a far parte della vostra vita.
Di seguito abbiamo elencato una serie di errori comuni che spesso le donne commetto al primo incontro e che invece andrebbero sempre evitati.

Vestirsi in modo molto appariscente o truccarsi pesantemente. A meno che non sia il vostro stile abituale, presentarsi ad un primo appuntamento vestite in modo eccessivamente provocante o troppo truccate è un errore che può e deve essere evitato; l’uomo che è con voi infatti non potrà che pensare che ce l’avete messa tutta pur di far colpo e questo vi relegherà automaticamente in una posizione di debolezza. Presentarsi invece con un abbigliamento curato ma informale vi renderà più spontanee e permetterà al vostro accompagnatore di focalizzarsi meglio su ciò che dite e su come siete.

Parlare a raffica o fare domande insistenti. Questo è uno di quegli errori comuni in cui cadono moltissime donne, per superare la timidezza o semplicemente per “accorciare” i tempi della conoscenza. Lanciarsi in lunghi monologhi sulla propria infanzia o descrivere dettagliatamente le passate ferie probabilmente annoieranno a morte il vostro interlocutore e vi faranno apparire nevrotiche e pesanti. Lo stesso discorso vale per le domande insistenti, soprattutto se riguardano la vita privata e professionale del vostro lui; cosa pensereste infatti voi di una persona che al primo appuntamento vuole assolutamente sapere quanto guadagnate o il numero esatto delle relazioni che avete avuto? Se avete la sensazione che lui preferisca non rispondere ad una domanda, non pressatelo: il tempo vi farà comunque scoprire ciò che avete bisogno di sapere.

Parlare degli ex. Può capitare che, nel corso di un appuntamento, il discorso scivoli sulle passate esperienze sentimentali; se ciò dovesse accadere, evitate accuratamente di lanciarvi in spiegazioni dettagliate sul perché è finita la vostra precedente storia o su quanto vi abbia fatto soffrire il vostro ex. Eviterete così al vostro accompagnatore di sentirsi in imbarazzo e manterrete la giusta dose di mistero, che non guasta mai. La stessa riservatezza andrebbe usata anche per quel che riguarda il numero degli ex fidanzati; sebbene i tempi siano cambiati e nessuno ormai si scandalizzi di niente, dichiarare di aver frequentato dieci uomini diversi negli ultimi sei mesi non vi farà apparire più autentiche o libere e potrebbe creare qualche perplessità nell’uomo che in quel momento vi è accanto.

Proporre locali molto costosi e mostrarsi venali. Anche se constatare la sua posizione economica vi interessa, non mettetelo alla prova proponendo di andare in ristoranti di lusso o parlando sfacciatamente di denaro. Se possibile, fate scegliere a lui o suggerite qualcosa di abbordabile. Se non ha una grande disponibilità economica ve ne sarà grato, ma anche se è un uomo ricco vi apprezzerà.

Fare avances esplicite. Ovviamente ognuno è libero di vivere la sessualità come meglio crede, ma proporsi fisicamente in maniera esplicita fin dal primo appuntamento può creare molte ambiguità nel futuro; inoltre un atteggiamento troppo sfacciato può avere l’effetto opposto, ossia quello di “raffreddare” il vostro corteggiatore. Lasciare invece che sia lui, eventualmente, ad avvicinarsi, non solo renderà la serata più eccitante, ma vi permetterà anche di tirarvi indietro quando vorrete, se lo vorrete.

Mettere subito dei paletti. Molte donne, magari scottate da una precedente relazione, sentono il bisogno, fin dal primo appuntamento, di dichiarare gli atteggiamenti che non accettano e le cose che non gradiscono, nella vana speranza di poter stabilire delle regole fin dall’inizio. Questo è un errore che andrebbe assolutamente evitato, non solo perché rischia di rendervi poco simpatiche, ma soprattutto perché è del tutto inutile. Sono le azioni infatti che generano il rispetto, non certo le chiacchiere in un ristorante.

Chiamare il giorno dopo. Anche se i tempi sono cambiati e avete trascorso una bellissima serata insieme, chiamare il giorno dopo per ringraziare ancora o per proporre una nuova uscita è un errore ; rischiereste di apparire già troppo dipendenti e annullereste qualsiasi tipo di mistero. Questo non significa che dovete aspettare passivamente un suo gesto o una sua chiamata: semplicemente, datevi il tempo di avere davvero qualcosa da dire o da proporre.

Una volta stabiliti quali sono gli errori più comuni che andrebbero evitati, è importante però sottolineare quanto, nel corso di un primo appuntamento amoroso così come di un qualsiasi altro incontro umano, ciò che fa la differenza è soprattutto il livello di comunicazione che si è in grado di creare; ed è fondamentale anche ricordare a se stessi che il primo appuntamento non è una gara da vincere, e che bisogna essere disposti anche a correre qualche rischio e a “fallire”.

Alla luce di questo, uno dei venti consigli per vivere in pace del Dalai Lama si rivela illuminante: “Ricordati che il non ottenere quello che vuoi delle volte può essere in realtà un colpo di fortuna”.

1 Comment

  • Chiamare il giorno dopo mi pare opportuno. Se mi sono annoiato, dico no e basta, se mi ha conquistato, dico si.

    anche fare proposte esplicite peer me è ok. Basta che non siano insistenti.

    Per il resto sono d’accordo

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