L'amore c'è ma a letto con lui è un disastro: cosa fare?

L’amore c’è ma a letto con lui è un disastro: cosa fare?

18 Settembre 2013 - di Claudia Montanari

ROMA – Lui è meraviglioso: è carino, serio, affettuoso ed ha anche un buon lavoro. State molto bene insieme, ma quando siete a letto qualcosa ultimamente non funziona come dovrebbe; insomma, l’amore c’è ma il sesso con lui è un disastro. Cosa fare?

Gli ideali romantici con cui quasi tutte siamo cresciute vorrebbero che ad un grande amore corrisponda sempre un sesso appassionato e appagante; molto spesso tuttavia la realtà ha fattezze ben diverse e non è raro, soprattutto per le donne, vivere relazioni molto intense da un punto di vista affettivo, ma deludenti o addirittura frustranti da quello sessuale. Al contrario, spesso il sesso può risultare più intenso con un partner con cui si ha meno confidenza o con cui addirittura si ha un rapporto conflittuale.

Partendo dal presupposto che ogni storia ha un suo percorso e che il vissuto personale di ogni individuo ha una componente fondamentale nello spiegare tendenze e conflitti, secondo molti psicologi, alla base di questa “contraddizione” che spesso si viene a creare nella coppia c’è un malinteso senso dell’intimità, che in molti casi quanto più diventa forte da un punto di vista emotivo, tanto più si indebolisce da un punto di vista erotico.

Sembrerebbe dunque che in molti casi la profonda conoscenza del partner e l’amore tolgano qualcosa all’erotismo, quasi come a dire che il sesso, quanto più è alimentato da incertezza e mistero, tanto più è appagante.

In parte naturalmente è così perché il desiderio, per sua natura, è sempre alimentato dalla curiosità e quindi dal mistero; quando però questa dinamica si esaspera, si finisce per vivere relazioni disastrose da un punto di vista sentimentale ma appaganti da quello sessuale, oppure per “rinunciare” ad un sano erotismo in virtù di un rapporto affettivo solido e stabile. Come si può dunque fare in modo che sesso e amore coesistano serenamente, diventando l’uno il motore propulsivo dell’altro?

Una risposta certa a questa domanda ovviamente non esiste anche perché, se così fosse, probabilmente non ci sarebbero più né tradimenti né separazioni, che invece continuano allegramente a percorrere le vite di molti di noi; vi sono tuttavia alcuni piccoli suggerimenti che possono aiutare a fare in modo che sesso e amore viaggino insieme, e non su binari paralleli destinati a non incrociarsi mai.

Eccone alcuni:

– Non dare per scontato il partner, anche se la conoscenza reciproca è profonda. Quanto più aumenta l’intimità affettiva e il bene, tanto più spesso ci si ritrova a darsi per scontati; questo meccanismo, che quasi sempre è inconsapevole, può però finire per danneggiare l’intesa sessuale e per far calare vertiginosamente il desiderio. È fondamentale quindi tenere sempre a mente che il partner è ” altro da sé”, anche se sono anni che condividiamo con lui il letto e la vita.

– Provare a realizzare col partner le proprie fantasie, senza inibizioni. Assumere un atteggiamento di giudizio nei confronti delle proprie fantasie erotiche, privandosi quindi della possibilità di condividerle e realizzarle col partner, può essere il primo passo per vivere male la sessualità di coppia. Lasciarsi andare invece, sfruttando la reciproca conoscenza per vivere al meglio l’erotismo, può solo far bene alla coppia.

– Se c’è un malessere prolungato nel tempo, parlarne e farsi aiutare. Spesso, chi è insoddisfatto della propria vita sessuale, non riesce a parlarne col partner; questo comprensibile atteggiamento può finire tuttavia per creare tensioni nella coppia e per generare conflitti che invece potrebbero essere risolti col dialogo o con l’aiuto di uno psicoterapeuta di coppia.

Partendo dal presupposto che tutte le coppie, anche quelle più felici, possono attraversare prima o poi una fase di “stanchezza” o di calo del desiderio, sembra poi importante anche dare il giusto peso al sesso, che è una parte senza dubbio fondamentale nella vita di ciascuno di noi, ma  è anche un meraviglioso gioco, che come tale andrebbe vissuto e sentito.