I fatti: la latitanza di Dell’Utri, Wanda Nara, Icardi e Maxi Lopez

Allora, non cominciamo: Dell’Utri è andato in Libano per curarsi l’uveite al ginocchio.

In fondo, che non aveva assolutamente intenzione di sottrarsi alla condanna processuale, lui lo ha dichiarato fin dall’inizio. E noi dobbiamo crederci. Io ci credo.

Ragioniamo. Dell’Utri non è mica l’ultimo arrivato. Lui vuole scappare e che fa? Prenota in un albergo di lusso a Beirut. Non solo. Utilizza in un albergo di lusso a Beirut un telefono cellulare e una carta di credito. No dico, qui manca l’ABC della latitanza. Pure Fabrizio Corona nella sua comica fuga in stile Totò è riuscito a fare meglio.

Tuttavia, la rocambolesca pseudo latitanza di Dell’Utri non è l’unico argomento di cui si sta parando in questi giorni.

E in un momento delicato come questo, in cui si è dato il via alle campagne elettorali per le elezioni europee, in cui Silvio Berlusconi è stato definitivamente condannato ai servizi sociali, in cui la Merkel viene in gita a Pompei, fa la fila e paga pure il biglietto che io dico boh, non lo so questi politici esteri che vengono qui in Italia e pensano di fare come pare a loro, che poi a noi italiani ci confondono perché se abbiamo delle certezze, queste sono proprio i privilegi dei politici e invece la Merkel viene qui e paga pure il ristorante, per lei e per tutta la scorta.

Insomma, dicevo, in un momento particolare come questo vi è un argomento in questi giorni che ha catturato il mio interesse più del lato B di Maria Elena Boschi: il triangolo cornifero tra Wanda Nara, Icardi e Maxi Lopez, che dopo gli ultimi avvenimenti secondo me Maxi Lopez si è fatto consigliare un Bed & Breakfast a Beirut da Dell’Utri.

Eh sì, perché nella partita giocata domenica scorsa tra Sampdoria e Inter vi era uno scontro nello scontro, una telenovela chiama Wanda Nara che come la più rispettabile Elena di Troia ha fatto capitolare uomini e squadre di calcio.

In tutto questo triangolo amoroso però c’è da dire che il più sfigato di tutti rimane sempre Mazzarri, l’allenatore dell’Inter che dopo un’annata “nera” in cui non gli è stato mai concesso nemmeno un rigore, l’unica volta che glielo danno lo sbagliano pure. Ebbene, proprio Mazzarri che contro la Samp avrebbe potuto portare a casa una sonora rivincita, batte 4 a 0 il suo da sempre rivale Mihajlovic e tutti però parlano di Wanda Nara. No così, per dire.

Lo scontro tra Samp e Inter è iniziato da subito, quando Maxi Lopez si è rifiutato di stringere la mano ad Icardi a fine partita e vorrei ben dire, dico io.

Solo che Icardi ci ha messo pochissimo a mietere la propria vendetta e nel giro di 90 minuti ha cinicamente servito una doppietta alla Samp da vero attaccante di razza.

E siccome, come si dice, se una cosa va storta stai sicuro che il resto andrà ancora peggio, Maxi Lopez domenica scorsa ne è uscito completamente sconfitto: doppietta di Icardi e prestazione opaca di Maxi, condita da un rigore sbagliato e da un tiro da fuori area perfetto ma incredibilmente parato da Handanovic.

Roba che adesso per suggerire di non infierire non si dirà più “sparare sulla croce rossa” ma “sparare su Maxi Lopez”.

Anche perché, voglio dire, “sfortunato nel gioco e fortunato in amore” recita il detto. E chi glielo dice ora a Maxi Lopez?

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