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Scarlett Johansson porta in tribunale scrittore francese

PARIGI – L’attrice Scarlett Johansson porta in tribunale lo scrittore francese Gregoire Delacourt per “uso fraudolento e illecito del suo nome, della sua notorietà e della sua immagine” nel romanzo “La premiere chose qu’on regarde” (La prima cosa che si guarda) dove la protagonista è appunto un sosia della star.

La Johansson chiede 50.000 euro di danni e interessi oltre al divieto della cessione dei diritti di riproduzione e adattamento dell’opera e di qualsiasi uso non autorizzato del suo nome. Secondo l’avvocato della star, Vincent Toledano, il libro fa uso “fraudolento e illecito del nome, della notorietà e dell’immagine” della sua cliente. Il legale farebbe riferimento in particolare alla menzione nel libro di alcune relazioni sentimentali avute dall’attrice. “La libertà d’espressione che la Johansson difende in quanto artista non è messa in discussione – spiega Toledano – Tali procedimenti con fini puramente mercantili non hanno alcun rapporto con la creazione artistica”.

Per il legale dell’autore e della casa editrice JC Lattes, Anne Veil, le accuse della Johansson sono “scandalose” e il libro è il risultato di “un procedimento letterario e non commerciale, l’attrice non è stata usata come un prodotto”. “Gregoire Delacourt – prosegue Veil – è uno scrittore non un paparazzo”. Il romanzo, pubblicato nel marzo del 2013, racconta la storia di un giovane meccanico che vive in un paesino sperduto nel nord della Francia e che un giorno vede sbarcare nel suo garage un sosia della Johansson.

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