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Richard Gere: "45 anni sono l'età giusta per l'amore eterno"

Milano – "Fa bene aver vissuto tante relazioni, prima di coinvolgersi in quella che tu immagini e senti come definitiva. È una cosa che non puoi capire a 15, 20, forse nemmeno a 30 anni. 45 anni sono l'età giusta per l'amore eterno, non un minuto prima, e nemmeno tanto dopo. Quel sentimento richiede saggezza e tempo. Da giovani si va troppo in fretta. L'età ti insegna le ammalianti doti della lentezza". Lo ha dichiarato Richard Gere a Grazia, il settimanale diretto da Vera Montanari, in edicola domani martedì 6 marzo.

L'attore 62enne, presto al cinema con due nuovi film, si sofferma poi a riflettere sulle moderne questioni sociali: "Appoggio con convinzione movimenti spontanei di protesta come 'Occupy Wall Street'. I potenti non hanno idea di che cosa significhi essere disoccupato e non riuscire a trovare un lavoro. Io non navigo nel lusso e, nel mio caso, credo la fortuna sia stata bilanciata dalla spiritualità. L'agio materiale non mi soddisfa del tutto. Nemmeno New York lo fa. A volte mi sento più a casa in una piccola camera in Tibet".

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