Philip Seymour Hoffman, in casa trovate 50 bustine di eroina e 20 siringhe usate

Philip Seymour Hoffman, in casa trovate 50 bustine di eroina e 20 siringhe usate

5 Febbraio 2014 - di aavico

NEW YORK – Diventa sempre più concreta l’ipotesi di morte per overdose da eroina per Philip Seymour Hoffman. Anzi, ormai ci sono ben pochi dubbi. Secondo gli ultimi sviluppi rivelati dalla Cnn, gli inquirenti hanno trovato nell’appartamento dell’attore una cinquantina di bustine marcate ‘Ace of Spades’ (Asso di spade) contenenti presumibilmente eroina, oltre a una ventina di siringhe usate, all’interno di una tazza di plastica, e ancora altre buste con dentro polvere bianca. Rinvenute anche diverse confezioni di medicinali da prescrizione, come il Vyvanse, usato per il trattamento dei disturbi da deficit di attenzione e iperattività, o idroxizina, un farmaco per il trattamento dell’ansia.



E oltre alle siringhe usate, nell’appartamento nel West Village sono state trovate buste vuote, con la scritta ‘Ace of Hearts’ (Asso di cuori), slang per eroina. Nelle prossime ore è in programma l’autopsia sul corpo di Seymor Hoffman, che aveva 46 anni ed è stato ritrovato morto nel suo bagno con una siringa conficcata nel braccio sinistro. Ma intanto è caccia allo spacciatore che gli avrebbe venduto l’eroina. Secondo il New York Post, la polizia ha mandato una e-mail a tutti i distretti per sapere se qualche investigatore abbia già trattato casi di eroina con lo stesso nome di quella trovata nell’appartamento di Hoffman.

Hoffman è stato visto vivo l’ultima volta intorno alle otto di sera di sabato. La domenica mattina sarebbe dovuto andare a prendere i figli dalla loro madre, la costumista Mimi O’Donnell, ma invece non si è mai fatto vivo. Preoccupato, il drammaturgo David Katz, suo intimo amico, è andato a casa sua e lo ha trovato morto. Nonostante fosse considerato uno dei migliori attori contemporanei, e anche tra i più popolari soprattutto dopo l’Oscar nel 2006 come miglior attore protagonista per il film biografico Truman Capote – A sangue freddo di Bennett Miller, Hoffman era una persona molto riservata e non amava parlare della sua famiglia.