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Jennifer Aniston struccata e depressa in “Cake”: sfida la Jolie agli Oscar

ROMA – Struccata, arrabbiata, depressa, con il corpo segnato da cicatrici, persa nel combattere con farmaci e alcool il dolore cronico dovuto a un terribile incidente. Così Jennifer Aniston, la star lanciata da Friends e protagonista finora soprattutto di commedie, appare in Cake, il dramma indie di Daniel Barnz, con cui dal debutto a settembre del film a Toronto, si è inserita, secondo vari critici, nella corsa agli Oscar.

Se arrivasse la nomination (verranno annunciate il 15 gennaio), nella serata degli Academy Awards, il 22 febbraio al Dolby Theatre di Hollywood, potrebbero esserci così in gara, per quanto in categorie diverse, sia l’ex signora Pitt, sia l’attuale moglie dell’attore, Angelina Jolie, come regista e coproduttrice di Unbroken, il biopic sull’atleta olimpico ed eroe di guerra Louis Zamperini. Una possibilità che ha dato il via sul web a una guerra di commenti fra i fans di “Jen” e i “Brangeloonies” (i tifosi più scatenati della coppia Jolie-Pitt).

Per quanto la competizione per la nomination come migliore attrice protagonista quest’anno sia particolarmente serrata (tra le favorite alla cinquina, Julianne Moore per Still Alice, Reese Witherspoon per Wild, Felicity Jones per La teoria del tutto, Hilary Swank per The Homesman, Amy Adams per Big Eyes e Rosamund Pike per Amore bugiardo), Jennifer si gioca le sue carte grazie a un’uscita limitata del film a dicembre, necessaria per rientrare nei termini di eleggibilità agli Academy Awards, in attesa dell’uscita ufficiale a gennaio 2015.

“Quando ho letto la sceneggiatura, ero pronta a scomparire nel ruolo – ha spiegato l’attrice in una delle anteprime con cui sta promuovendo il film negli Usa – Recitare per una volta senza make-up è stato favoloso, come un sogno, stimolante e liberatorio”. Le voci di una possibile nomination “mi rendono umile e mi gratificano. Fa piacere anche solo essere considerata all’altezza di quel gruppo”. Il suo ruolo in Cake, che ha nel cast, fra gli altri, anche William H. Macy e Felicity Huffman, è quello di Claire, donna resa da un tragico incidente tanto fragile e sofferente nel corpo, quanto indurita nello spirito. L’unica persona che la sopporta ancora è Silvana (Adriana Barraza), la donna che l’aiuta in casa e l’accompagna, all’occorrenza anche a procurarsi in Messico gli antidolorifici con cui combatte il suo dolore cronico.

La vita della protagonista si complica ancora di più quando inizia ad essere ossessionata, in sogni e allucinazioni, da Nina (Anna Kendrick), ragazza morta suicida che faceva parte del suo stesso gruppo di supporto per persone affette da dolore cronico. Claire decide di andare a conoscere il marito della giovane donna (Sam Worthington), che come lei è in cerca di risposte. L’attrice, che in questi giorni è in tour promozionale anche per la commedia dark Come ammazzare il capo 2, appena uscita negli Usa e dall’8 gennaio in Italia, ha spiegato di aver lavorato molto per prepararsi al personaggio di Cake: “Ho fatto lunghe ricerche per interpretare questa donna complessa e tormentata che è sopravvissuta a qualcosa di inimmaginabile. Lei affronta un viaggio che ha una sua bellezza, ma anche difficile, duro e aspro. Mi ha coinvolto totalmente come interprete e mi ha portato a utilizzare strumenti diversi come attrice. Ne ho amato ogni momento”.

Il trailer:

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