Hunger Games da record: in Italia incassa 4 milioni

Hunger Games da record: in Italia incassa 4 milioni

ROMA – I ragazzi lo aspettavano da mesi, al Festival di Roma hanno impressionato per numero e calore e ora hanno affollato le sale. Hunger Games conferma di essere nel mondo e anche in Italia un fenomeno, come nel passato sono stati Harry Potter e Twilight. La Ragazza di fuoco, secondo capitolo della saga letteraria di Suzanne Collins, in cinque giorni ha incassato circa 4 milioni 440 mila euro, con media per schermo altissima (5.704), superando già il box office complessivo del primo capitolo, con ben 643.656 presenze, e si prepara a continuare la sua corsa. E anche in Usa è al top, nel weekend importante del Thanksgiving, con 110.2 milioni di dollari.

L’arciera con il vestito che s’infiamma è entrata nel cuore degli adolescenti. ”Suzanne Collins ha scritto una storia emotiva, viscerale, capace di creare un collegamento con il pubblico”, ha detto all’Ansa il regista Francis Lawrence che ha preso il posto di Gary Ross, trovandosi tra le mani una storia perfetta e un cast già amatissimo cui ha aggiunto (ma si vedrà solo nel terzo e quarto film) Julianne Moore. Nato come saga per giovani, capace di ammaliare smuovendo i sentimenti dei ragazzi, la voglia di cambiare il mondo, l’istinto di ribellione, l’amore senza condizionamenti, l’amicizia in un mondo ostile, il romanzo è diventato spettacolare al cinema pur non facendo ricorso al 3d. ”Avrebbe spettacolarizzato la violenza”, ha spiegato il regista, scegliendo di andare contro corrente rispetto ai blockbuster da videogame. C’è energia dentro Hunger Games e questo è uno dei motivi di appeal che hanno messo in sintonia gli adolescenti di mezzo mondo con la ‘ghiandaia imitatrice’ e il resto dei tributi.

C’è una tensione morale per tutta la storia, ”Suzanne Collins – ha spiegato il regista – voleva scrivere ai ragazzi delle conseguenze della guerra e della violenza, ma senza trattare i suoi lettori con superiorità, considerandoli invece come adulti e questa è stata la carta vincente che ha permesso di farsi capire. In più ha messo al centro un’eroina che tutti ammirano per la sua forza ma anche per la sua fragilità, una ragazza che conosce parole antiche come sacrificio e istinto per la famiglia, capace di parlare dalla pancia senza avere paura”. E popolari sono anche gli altri del cast Josh Hutcherson, Liam Hemsworth, Woody Harrelson, Elizabeth Banks, Lenny Kravitz, Philip Seymour Hoffman, Jeffrey Wright con Stanley Tucci e Donald Sutherland.

A moltiplicare la popolarità di Hunger Games ci hanno pensato i social network. I precedenti, come ad esempio Harry Potter o Twilight, hanno iniziato il loro percorso in un periodo in cui né internet (Harry Potter) né i Social Media (Twilight) avevano raggiunto l’importanza che hanno oggi. E sin dall’inizio, utilizzando i canali più innovativi, quindi non solo Facebook, ma anche Tumblr, e poi tutti gli altri social media come Instagram e Twitter. Solo in Italia, ad esempio, la pagina Facebook è passata dai 30.000 fan alla data dell’uscita del primo film agli oltre 315.000 attuali. E su twitter c’è una comunità attiva di quasi 20.000 persone che da prima dell’estate sta conversando in attesa della Ragazza di Fuoco. Alla premiere al Festival di Roma poi il picco dei tweets: oltre 970.000 al top in Italia per oltre 15 giorni, mentre 31 mila persone hanno seguito l’evento in streaming (incluso ANSA.IT) con oltre 40.000 repliche nelle successive 36 ore.

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