Emmanuelle Seigner: “Avrei voluto essere Mick Jagger”

Milano – “C’è solo una persona, a parte me, che avrei voluto essere, Mick Jagger”, afferma Emmanuelle Seigner sul numero di febbraio di Amica, in edicola dal 25 gennaio, perché, spiega, “Esprime forza, vigore, ottimismo, felicità. E’ l’unico mio vero idolo”.

L’attrice e cantautrice parla del suo nuovo album: “Ho appena finito di registrare a New York i brani, vorrei farlo uscire in primavera”. Ha scelto il rock perché “E’ quello che mi è sempre piaciuto e che ascolto”.

Racconta di come nel 2009 ha affrontato l’arresto del marito Roman Polanski per uno stupro avvenuto 30 anni prima: “Cercavo di stargli vicino senza drammatizzare. E’ stato come se ci fosse piovuta addosso una disgrazia, ma allo stesso tempo, mi ripetevo, c’è di peggio”, perché “Sono fatta così, guardo sempre il bicchiere mezzo pieno. Non sopporto chi si piange addosso senza vere ragioni”.

E sulla politica dichiara “Non mi sento né di destra né di sinistra. Negli Stati Uniti avrei votato per Barack Obama. In Francia ho appoggiato Sarkozy perché è un amico, lo conosco bene e penso che sia una persona capace e competente”.

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